Willy Monteiro Duarte
Willy Monteiro Duarte

Roma, 06 settembre 2021 - Un anno fa, il 6 settembre 2020, veniva ucciso a Colleferro Willy Monteiro Duarte. Il 21enne, di origine capoverdiana ma residente a Paliano, in provincia di Frosinone, era arrivato nel centro di Colleferro per trascorrere il sabato sera insieme ad alcuni amici quando, nei pressi dei giardinetti di Largo Oberdan, rimase vittima di un brutale pestaggio. Per l'omicidio sono finite in carcere quattro persone: i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia (quest'ultimo è ora agli arresti domiciliari). A un anno di distanza dal tragico evento, che ha sconvolto insieme le comunità di Colleferro e di Paliano, sono molti gli appuntamenti per ricordare il giovane. 

Oggi la messa nel parco di Paliano e le iniziative a ricordo

Alle 18 di oggi, nel parco di Paliano, dedicato a Willy, verrà celebrata una messa presieduta dal vescovo della diocesi di Tivoli-Palestrina, monsignor Mauro Parmeggiani. Il comune di Paliano ha, inoltre, annunciato la pubblicazione di un bando per la realizzazione di un'opera da installare nel parco dedicato al giovane. 
Ieri, nel Parco del Castello Vecchio a Colleferro, l'inziativa 'In Cammino Verso' ha ricordato il ragazzo con un evento. La morte di Willy ha provocato, nel tempo, una forte ondata emotiva nel nostro Paese: sono molti i murales e le opere dedicate al ragazzo in varie parti d'Italia. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'ottobre del 2020 ha conferito alla memoria giovane anche la Medaglia d'oro al valore civile.

Il ricordo di Nicola Zingaretti e dei sindaci

"Un anno fa, all'alba del 6 settembre 2020, nessuno di noi avrebbe mai immaginato la tregedia con la quale ci saremmo dovuti confrontare, come singole persone e come comunità - ha scritto il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, su Facebook -. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che uno dei nostri figli, il nostro Willy, un ragazzo perbene, generoso e pieno di entusiasmo, che si era appena affacciato alla vita, se ne trovasse invece privato, nella maniera più barbara, da dei meschini balordi. Ucciso a calci e pugni per non aver guardato dall'altra parte, per aver difeso un amico in difficoltà, per aver scelto la pace alla violenza". 
"Oggi, in questa triste occasione - ha continuato il sindaco - mentre attendiamo la doverosa giustizia dei tribunali, il mio pensiero e le mie preghiere sono rivolte a Willy, a mamma Lucia, a papà Armando, a sua sorella Milena, a tutta la sua famiglia, ai suoi amici e a chi gli ha voluto bene". 
"Siamo all'opera assieme agli enti locali ed alla Regione, come ogni giorno dell'anno, affinché la memoria collettiva custodisca il sacrificio di Willy attraverso tutti gli strumenti a disposizione -ha scritto anche il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna -: dalla costruzione della piazza bianca, al monumento contro ogni forma di violenza, all'arte muraria, ai premi e concorsi letterari. Siamo certi che le parole giuste per descrivere il nostro stato d'animo non le troveremo mai; le azioni, più che le parole, saranno la nostra testimonianza". 
"Un ragazzo generoso e altruista privato dei suoi sogni e del suo futuro. Willy voleva fare il cuoco e, in sua memoria, è stata intitolata la sala delle cerimonie dell'istituto alberghiero di Fiuggi. Non possiamo dimenticare questa tragedia. Willy, non ti dimenticheremo mai" ha scritto sui social il presidente della Regione Lazio, Nicola  Zingaretti.