Due morti sul lavoro al Roma in due giorni
Due morti sul lavoro al Roma in due giorni

Roma, 10 novembre 2021 - Ancora morti sul lavoro a Roma. Un operaio di 41 anni, Fabrizio Guarnieri, romano, è deceduto ieri 9 novembre 2021 dopo essere caduto da un trabattello, un ponteggio, mentre montava una copertura su un campo da Padel nel corso di alcuni lavori in un circolo sportivo di via dei Cantelmo, in zona Bravetta, a Roma. E’ caduto da un'altezza di tre metri, sbattendo violentemente la testa a terra. Trasportato in codice rosso dal 118 al San Camillo è morto poco dopo.

Il volo fatale da 3 metri

Quando è stato soccorso Fabrizio Guarnieri, aveva perso i sensi. È stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale San Camillo dov'è stato sottosto a un intervento chirurgico per una frattura alla base del cranio. Ma purtroppo non ce l'ha fatta. Ad intervenire sul posto i carabinieri del nucleo investigativo e della stazione Bravetta che indagano sull'accaduto. Gli investigatori hanno effettuato a lungo i rilievi e posto sotto sequestro l'area in cui è avvenuto l'incidente. A quanto ricostruito l'operaio si trovata su un trabattello all'altezza di tre metri quando è precipitato giù, sbattendo la testa.

È la seconda vittima sul lavoro in 2 giorni

Si tratta del secondo morto sul lavoro in due giorni nella Capitale. Il giorno prima, l’8 novembre 2021 un altro operaio è morto dopo essere precipitato da un'impalcatura di un palazzo in zona San Pietro. È accaduto in piazzale Gregorio VII. La vittima stava lavorando su un'impalcatura esterna a un palazzo all'altezza del secondo piano quando è precipitato giù. Inutili i soccorsi per il cittadino romeno di 41 anni che è deceduto sul colpo. 

Patrelli: “Le istituzioni possono e devono fare qualcosa”

La seconda vittima sul lavoro in due giorni “solo a Roma”, sottolinea l'assessora capitolina a Scuola e Lavoro, Claudia Pratelli. “È una notizia drammatica e inquietante – prosegue l’assessora -. Decine e decine di vittime in città nel 2021, centinaia a livello nazionale. È evidente che non possono bastare l'indignazione e gli appelli di fronte a questo vero e proprio bollettino di guerra".

Come Amministrazione capitolina, aggiunge Pratelli "abbiamo il dovere di intervenire, e in accordo con il sindaco intendiamo convocare rapidamente un incontro con le parti sociali che prenda di petto la questione. Dobbiamo alzare la voce e chiedere l'applicazione rigorosa delle regole, controlli diffusi sul territorio, sanzioni proporzionate alla gravità del fenomeno. Perché queste morti non rappresentano un destino ineluttabile - aggiunge Pratelli -. Le istituzioni possono e devono fare qualcosa, costruendo le condizioni per garantire il lavoro in sicurezza per tanti uomini e donne che escono ogni mattina di casa", conclude.