Tragedia sul lavoro al centro di Roma
Tragedia sul lavoro al centro di Roma

Roma, 8 novembre 2021 – Tragedia sul lavoro a Roma. Un operaio romeno di 41 anni è morto questa mattina 8 novembre 2021 a Roma dopo essere caduto dall'impalcatura esterna di una palazzina, all'altezza del secondo piano. L'incidente si è verificato intorno alle 11 in piazzale Gregorio VII, nei pressi dell'incrocio con via Cavalleggeri, in zona San Pietro. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i poliziotti del commissariato Primavalle e i colleghi del Reparto Volanti. L'uomo è morto sul colpo. Le indagini sono in corso. Sull’incidente la procura di Roma aprirà un'inchiesta. I pm, che procedono per omicidio colposo, aspettano una prima informativa della polizia, intervenuta sul posto, per procedere all'apertura formale del fascicolo.

Roma, operaio precipitato dall'undicesimo piano: indagine per omicidio colposo

Pratelli sul posto: “A Roma sono morte 35 persone nei primi 9 mesi del 2021”

“Non è accettabile morire per lavorare. Stiamo parlando di persone e non di numeri, di troppe persone che perdono la vita ogni giorno e dietro alle quali c'è una famiglia devastata dalla perdita. Però i numeri contano e sono inquietanti: a Roma sono morte 35 persone nei primi 9 mesi del 2021. Una realtà intollerabile che nel settore dell'edilizia assume proporzioni anche più preoccupanti. Abbiamo tutti il dovere di combattere per il diritto ad un lavoro di qualità e in sicurezza senza accettare mediazioni al ribasso. Questo sarà il mio impegno quotidiano. Alla moglie, al figlio e alla famiglia vanno le sentite condoglianze di tutta l'amministrazione capitolina". Lo ha detto l'assessora al Lavoro Claudia Pratelli visitando il luogo dove questa mattina l’operaio è morto.

Sindacati: una vittima ogni 48ore

"Nei cantieri si muore come 50 anni fa". Lo affermano, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti, la Uil del Lazio, insieme a Fillea Cgil di Roma e del Lazio, Filca Cisl Roma Capitale Rieti e Feneal Uil di Roma e del Lazio a seguito dell'infortunio sul lavoro avvenuto a Roma questa mattina 8 novembre 2021: dalle prime ricostruzioni, un operaio di 50 anni, di origine romena, sarebbe caduto dal ponteggio perdendo la vita sul colpo. "Quello dell'edilizia - sottolineano i sindacati - continua a essere uno dei settori più colpiti dagli infortuni con esito mortale, tra le riaperture dei cantieri post-covid e il rilancio del comparto sostenuto dai bonus edilizi, gli incidenti sul lavoro hanno infatti registrato una decisa impennata: da inizio anno ai primi di ottobre si è registrata una vittima ogni 48 ore".

La giungla dei contratti

"E' fondamentale - continua la nota - dare vita alle proposte di Cgil, Cisl e Uil sui temi della tutela della salute e della sicurezza e vincere la sfida culturale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; le imprese devono capire che investire sulla sicurezza significa investire sul futuro della propria azienda. Un tema su cui ènecessario anche l'impegno delle istituzioni, a partire dalla Prefettura di Roma, che ancora non ha convocato il tavolo con le organizzazioni sindacali del settore edile". "L'operaio che oggi ha perso la vita - fanno notare i sindacati - si ritrovava applicato un contratto differente da quello dell'edilizia. Non è una novità. Nei cantieri edili, sia pubblici e privati, vi è ormai di tutto: non solo catene lunghe di sub appalti, ma anche l'applicazione di contratti diversi da quello dell'edilizia, in una vera e propria corsa al massimo ribasso 'travestito'. Contratti che non solo riconoscono ai lavoratori salari più bassi, ma che non hanno quegli strumenti bilaterali come le Scuole edili e i Comitati territoriali per la sicurezza, da sempre presidio della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori in cantiere. Per queste ragioni è una priorità anche dare vita a una vera strategia contro il dumping contrattuale per garantire gli stessi diritti e le stesse tutele a quanti lavorano nei cantieri". "Tutti questi temi - conclude la nota - saranno affrontati nella grande giornata di mobilitazione nazionale del 13 novembre promossa da Fillea Cgil,Filca Cisl e Feneal Uil perchè è urgente che alcune norme vengano immediatamente introdotte, come la patente a punti e le aggravanti di omicidio sul lavoro".