Covid, il bollettino delle Marche del 3 maggio. Meno tamponi (Foto d'archivio)
Covid, il bollettino delle Marche del 3 maggio. Meno tamponi (Foto d'archivio)

Roma, 5 maggio 2021 – Rimangono stabili, a quota 400, i contagi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore nella città di Roma. Il dato è lo stesso di quello riportato nel bollettino emesso ieri dalla Regione Lazio.

D’Amato: “Rivedere il peso specifico dell’Rt”

A livello regionale, invece, aumentano sia i casi sia i decessi. I primi sono 838, 35 in più 4 maggio, mentre le morti sono 39 (+3). I nuovi guariti sono 1.880. In totale, ieri il Lazio ha eseguito oltre 36mila test per il tracciamento del virus, di cui 17mila tamponi (+1.816 rispetto a ieri) e quasi 19mila antigenici.

Covid Roma, bollettino 4 maggio: sono 400 i nuovi casi in città

Il rapporto tra tamponi e positivi è del 4%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a quota 2%. “Nel Lazio cala l'incidenza e il numero dei focolai, diminuisce il tasso di occupazione ospedaliera – commenta l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato –. In una fase in cui l'incidenza è in diminuzione è opportuno rivedere il peso specifico del coefficiente Rt”.

Zingaretti: “Sabato mi vaccino con Astrazeneca”

Per quanto riguarda la campagna vaccinale nel Lazio, da oggi partono le prenotazioni sul sito web della Regione per la categoria 4, estesa ai codici esenzione per malattia rara per tutte le fasce di età dai 18 anni in su. Il numero delle dosi somministrate, intanto, ha superato quota 2,1 milioni.

Sempre oggi, nel corso della conferenza stampa per illustrare i risultati della campagna vaccinale negli over 80, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato che “sabato mi vaccinerò con Astrazeneca perché sono nato nel 1965. È un segnale di speranza”.

L'assessore D'Amato ha poi spiegato che il presidente della Regione si è registrato online dopo l'apertura delle prenotazioni per la sua fascia d'età. “Il presidente si è prenotato per Astrazeneca come Draghi e la Merkel. Non esistono vaccini di serie A e B. I vaccini sono sicuri e abbiamo visto come hanno contribuito al tasso di letalità nel Regno Unito. Il problema non è il vaccino, ma il virus”.