Guido Bertolaso
Guido Bertolaso

Roma, 19 maggio 2021 – Guido Bertolaso non sarà il candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative di Roma di quest’anno. Lo ha ribadito lui stesso tramite un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Ho ripetuto il mio diniego più volte e in diverse occasioni, motivandolo con ragioni personali che hanno assoluta priorità”.

Bertolaso non correrà per il Campidoglio

“Arrivando in Lombardia ai primi di febbraio – ha aggiunto l’ex capo della Protezione Civile – per contribuire alla campagna di vaccinazione, avevo chiarito fin da subito che non avrei potuto considerare altri impegni pubblici compreso il sogno di costruire un futuro migliore per la città più bella del mondo, ridotta ad imbarazzante caravanserraglio dalla peggiore gestione dai tempi di Romolo e Remo”.

“Sono lusingato – ha concluso – dai continui e ripetuti apprezzamenti e ringrazio quei concittadini che in vari modi mi esortano a cambiare idea, ma il mio futuro prossimo è già scritto lontano da Roma. Chiedo rispetto e comprensione per questa mia decisione e prego di evitare, da oggi in poi, di coinvolgere il mio nome nel toto-candidati”.

Salvini: “Avremo candidati vincenti”

Il ‘niet’ di Bertolaso spegne di fatto le speranze del centrodestra, alimentate anche questa mattina dal coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani: “Per il centrodestra il miglior sindaco per Roma è Guido Bertolaso, speriamo che non dia un ‘no’ definitivo”, ha detto a Radio Capital.

“Virginia Raggi non è una sindaca all'altezza, Roma è precipitata con la guida dei 5 Stelle”, ha concluso Tajani. Il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti fuori dal Senato si è invece limitato a dire “no a toto-nomi: verranno fuori candidati vincenti”.

Primarie centrosinistra, il Psi si spacca

Intanto, sul fronte del centrosinistra, si spacca il Partito Socialista con l’annuncio dell’Associazione Socialismo XXI secolo, che in una nota ha detto di non voler votare per l’ex esponente del M5S Cristina Grancio alle primarie del centrosinistra.

“Preso atto delle decisioni e delle dichiarazioni dei responsabili della Federazione romana dei socialisti del Psi – ha scritto l’associazione –, comunichiamo che non parteciperemo alle primarie indette dal Pd per la scelta del candidato sindaco di Roma Capitale e non voteremo la lista guidata dall'ex pentastellata Cristina Grancio perché rifiutiamo qualsiasi commistione presente e futura con il Movimento 5 Stelle, che nasce e si è sviluppato come alternativa alla democrazia rappresentativa”.

“Grancio candidata? Camuffamento della realtà”

“Rileviamo che la partecipazione alle primarie della Grancio, a nome dell'onorato e storico simbolo dei socialisti, appare un camuffamento della realtà, essendo chiaro che la conclusione ovvia della consultazione è già determinata nei fatti a favore del candidato del Pd”, ha aggiunto l’assemblea dei socialisti laziali.

“Il candidato Roberto Gualtieri, se eletto, dovrà, infatti, forzatamente accettare l'obbligata alleanza nell'Assemblea Capitolina con i 5 Stelle. Di conseguenza, si raggiungerà il massimo possibile esito dell'equivoco politico: l'unica possibile eletta pseudo-socialista, Grancio (socialista per nome ex legis) voterà, dopo essere uscita dai 5 Stelle, per una maggioranza possibile solo con i 5 Stelle”.