Profughe afghane
Profughe afghane

Fiumicino (Roma), 24 agosto 2021 – É nata a Fiumicino una rete solidale per l'Afghanistan, le donne laziali scendono in campo per aiutare le profughe in fuga da Kabul. “Donne per le donne Afghane” è il movimento creato da una serie di realtà associative e culturali del territorio costiero, pronte ad organizzare iniziative e raccolte di beni, medicinali e generi alimentari. “Siamo donne che guardano inermi la tragedia di altre donne – spiegano le promotrici –: da qualche giorno i nostri pensieri non fanno che andare in Afghanistan. Seguiamo le notizie con apprensione e ci sentiamo sempre più vicine a queste sventurate senza volto e senza diritti, alle madri di questi figli e figlie senza futuro. Non possiamo pensare che la questione non ci riguardi, perché ogni libertà calpestata è un fallimento per tutti”.

Sarà una rete trasversale, tra le realtà promotrici LaboraStoria, Libreria Matrioska, Namasterra, “Nate dalla Luna, arte ostetrica al tuo fianco”, “TeRRRe Arte Sostenibilità Cultura”, Tuttexuna Aps. “Da tempo le donne delle realtà associative e culturali di Fiumicino – continuano le attiviste – collaborano in una rete invisibile di mutuo supporto e in questi giorni si stanno confrontando in uno scambio senza sosta di opinioni e proposte per essere parte attiva nel sostegno alla tragedia afghana. Non possiamo in questo momento fare molto, se non dare eco alla questione e tenere alta l'attenzione sull'evolversi degli eventi in Afghanistan”.

Donne per le donne afghane

Sono complessivamente 376 le persone giunte oggi a Roma nelle ultime ore nell'ambito del ponte aereo con l'Afghanistan. Dopo la mezzanotte, si apprende dalla Difesa, un volo B737 è atterrato a Fiumicino con 179 persone a bordo. Un secondo aereo, un KC767, è giunto nello scalo romano alle 5.24 di questa mattina con 197 passeggeri. Nel pomeriggio è atteso a Roma un terzo velivolo.

La situazione: 3.350 persone evacuate, 2.247 già arrivate in Italia

Sono 3.350 i cittadini afghani evacuati dal Paese asiatico dall'inizio dell'operazione Aquila, messa in campo dal Ministero della Difesa. Oggi 675 persone sono state evacuate da Kabul a bordo dei C130J dell'Aeronautica Militare. Domani giungeranno a Fiumicino tre KC 767 con a bordo i cittadini afghani evacuati nel pomeriggio di oggi. “Non ci sono ancora corridoi umanitari sicuri e chi riesce a fuggire si trova nella solita trappola per topi dei confini tra Stati”, continuano le donne di Fiumicino. “Noi siamo pronte a tendere una mano, ciascuna con il proprio bagaglio di risorse e competenze. Chiunque voglia essere di supporto e aderire alla nostra rete può fare riferimento all'indirizzo mail donneperledonne2021@gmail.com, la pagina facebook e il gruppo “Donne per le Donne Afghane”, in cui aggiorneremo sulle iniziative e sulle eventuali raccolte di beni, medicinali e generi alimentari”, concludono.

"Dopo Kabul la Nato è superata. Adesso serve un esercito europeo"

Nel mese di giugno, l'esercito italiano ha dato avvio all'Operazione Aquila 1, cge ha portato nel nostro Paese i primi 228 afghani, poi la Difesa ha messo in campo per l'operazione Aquila Omnia,
pianificata e diretta dal Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, con il dispiego di otto aerei, quattro boeing KC767 che si alternano tra l'area di operazione e l'Italia, e i quadrimotore da trasporto militare C130J, i cosiddetti “Super Hercules”, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul. Sono oltre 1.500 i militari italiani impegnati su disposizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in questa complessa operazione per il ponte aereo Roma-Kabul.

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