Roma, 11 febbraio 2021 - Finalmente ci siamo. Dopo una girandola di rinvii, rumors e smentite, Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle ufficializza che il voto su Rousseau in merito al governo Draghi si svolgerà oggi. Sul Blog delle Stelle ecco la tabella di marcia: 'urne' aperte dalle 10 alle 18, "potranno votare solo gli iscritti da almeno sei mesi, con documento certificato". Un paio di ore prima filtrava da Montecitorio la notizia che Mario Draghi stasera non avrebbe fatto nessun intervento pubblico.

La consultazione online degli iscritti era stata indetta per valutare l'adesione al nuovo governo. Era in programma alle 13, ma era stata temporaneamente sospesa, pareva, anche in attesa di un eventuale discorso del premier incaricato. I cinquestelle erano in attesa di 'segnali' supplementari da Draghi. Ma non sono arrivati. Anche se dopo che il Wwf ha confermato la nascita di un ministero per la transizione ecologica, diversi esponenti grillini di spicco hanno applaudito alle intenzioni del premier incaricato. Da Di Maio allo stesso Crimi. Era stato Beppe Grillo in persona, dopo le consultazioni di lunedì pomeriggio con Draghi, a congelare il voto sulla piattaforma: "Vi chiedo un attimo di pazienza, aspettiamo". Si apprende che il voto non durerà 24 ore e si dovrebbe concludere entro il pomeriggio di domani. Nel frattempo, l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ribadisce: "Se fossi iscritto a Rousseau voterei sì perché il Paese è in una situazione, in tale condizioni e con tali urgenze che comunque è bene ci sia un governo". "Voterò convintamente sì sulla piattaforma Rousseau" ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in una diretta su Fb.

E sul blog delle stelle Crimi rimarca: "Il Presidente Draghi ha sostenuto l'importanza del Reddito di Cittadinanza, dichiarando la volontà di rafforzare ulteriormente questo strumento". Insomma, "si è trovata una comune visione sul ruolo dell'intervento pubblico in economia, necessario per sostenere la crisi di molti settori produttivi, sopraggiunta a causa della pandemia".

Il quesito da votare

"Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?": è il quesito su cui si esprimeranno domani gli iscritti del M5S su Rousseau, pubblicato sul Blog delle Stelle.

Scheda / Con il sì della Lega M5S non è determinante 

I nodi da sciogliere

Ancora prima del via, il voto su Rousseau, e in generale la decisione su Draghi, hanno generato profonde spaccature nel Movimento. Uno dei nodi che dividono i Cinquestelle è ad esempio la presenza di Salvini al governo. La deputata Carla Ruocco stamattina ha detto: "Salvini al governo? Il presidente Draghi deve fare le sue scelte, ha un'opportunità importante: può scegliere di dare una sterzata innovativa o ripiegare su un programma che è un film già visto. Non si tratta di veti, l'incompatibilità è nella natura delle cose". Aspettando il verdetto di Rousseau, la fronda anti Draghi non ha la minima intenzione di deporre le armi. 

Lo Statuto

Intanto per la modifica dello Statuto M5s "poiché non ha partecipato alle votazioni almeno la maggioranza assoluta degli iscritti, così come previsto dall'articolo 6 dello Statuto del MoVimento 5 Stelle, si procederà con la seconda convocazione dell'Assemblea degli iscritti dalle ore 12 di martedì 16 febbraio 2021 fino alle ore 12 di mercoledì 17 febbraio 202".

La governance

Via libera su Rousseau invece da parte degli iscritti M5s alla nuova governance composta da 5 membri che archivia la stagione del capo politico. Il secondo quesito, che introduce il nuovo organo, ha visto prevalere i sì con l'83,5% (24.340 voti) contro il 16,5% (4.793) dei no. A votare sono stati 29.133 iscritti.