Roma, 1 ottobre 2020 - Il Governo chiederà la proroga dello stato di emergenza per la pandemia di Coronavirus in Italia. Lo ha anticipato oggi il premier Giuseppe Conte, spiegando che la nuova proposta di scadenza sarà il 31 gennaio 2021. Servirà ovviamente l'approvazione delle Camere a cui l'esecutivo intende rivolgersi. "Andremo in Parlamento a chiedere la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio", ha detto il presidente del Consiglio ai giornalisti a margine della visita alla scuola media 'Francesco Gesuè' a San Felice a Cancello (Caserta).

Bollettino Covid di oggi 1 ottobre

Speranza

Che l'emergenza Covid non sia finita, provvedimenti formali a parte, lo ribadisce in ogni occasione il ministro della Saluta Roberto Speranza. Che, anche oggi, serra le fila: "Dobbiamo resistere col coltello tra i denti in questi 7-8 mesi difficili che ci attendono, ma mentre resistiamo dobbiamo anche guardare al futuro". Speranza ha parlato durante la visita allo stabilimento Sanofi di Anagni, dove partirà la produzione del vaccino anti-Covid a cui stanno lavorando in collaborazione le multinazionali Sanofi e Gsk. Il ministro è intervenuto anche sulla delicata questione della riapertura degli stadi, predicando ancora una volta cautela. "Oggi portare le 30mila persone allo stadio produrrebbe un rischio sbagliato e non si può fare - ha detto -. Ci torneremo ma non oggi". E ha aggiunto: "Siamo in una fase difficile e se devo pensare se portare mio figlio a scuola in sicurezza o allo stadio scelgo la prima".

Le reazioni

"Una proposta necessaria per fronteggiare l'insorgenza di nuovi focolai in tutto il Paese", il commento di Rossella Accoto, capogruppo M5s in Commissione bilancio, a proposto della richiesta di prororga dello stato di emergenza. "E' solo un tentativo di autoreferenzialità del governo, per continuare a gestire da solo la situazione", attacca il vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa (Fdi). "A cosa serve questa proroga se il governo ripete ogni giorno che la situazione Covid in Italia è sotto controllo, tanto che non ritiene nemmeno utile attivare il Mes per rafforzare il sistema sanitario nazionale?", si chiede Annamaria Bernini (Forza Italia).