Matteo Salvini 'occupa' il Parlamento in protesta col governo Conte
Matteo Salvini 'occupa' il Parlamento in protesta col governo Conte

Roma, 29 aprile 2020 - Mascherina in volto, sguardo fisso sull'obiettivo e l'annuncio via social: "Restiamo a oltranza in Parlamento, finchè non ci saranno risposte per tutti i cittadini". Matteo Salvini decide di 'occupare' l'Aula. La protesta del leader leghista arriva al culmine dell'ennesima giornata politica ricca di polemiche tra opposizione e maggioranza per la tanto discussa fase 2.

"Tanti di voi - spiega Salvini nel suo post - ci hanno chiesto di rimanere in Parlamento fino a che dal governo non arriveranno risposte concrete agli Italiani su: mascherine e protezione sanitaria per tutti, cassa integrazione non ancora arrivata ai lavoratori, soldi veri a commercianti e imprenditori, certezze per le famiglie coi figli a casa e le scuole chiuse, sospensione vera dei mutui, sostegno per affitti e bollette, mafiosi da riportare in carcere". E conclude: "Gli italiani si sono dimostrati anche in emergenza un grande Popolo, adesso meritano fiducia e protezione".

La Lega precisa: "Non rallenteremo né impediremo il regolare svolgimento dei lavori programmati". Alla protesta dovrebbe partecipare una trentina di leghisti, tra Camera e Senato.

Boccia avverte le Regioni, ma la Calabria riapre

Dopo che la Lega con Matteo Salvini ha occupato l'aula del Senato, c'è stata una riunione dei capigruppo di palazzo Madama. In aula sono rimaste anche le senatrici Pd Caterina Biti, Valeria Valente e Anna Rossomando. Dopo che i questori, su richiesta della presidente Elisabetta Casellati, hanno chiesto ai senatori di lasciare l'aula, tutti i parlamentari presenti sono usciti tranne quelli della Lega. "Vogliono stare qui fino a domani mattina alle 7, non hanno alcun rispetto per i dipendenti", hanno riferito da ambienti parlamentari della maggioranza.

Fratelli d'Italia si dissocia

L'iniziativa della Lega di 'presidiare' il Parlamento in segno di protesta contro la 'fase 2' del governo divide il centrodestra, nel giorno in cui la coalizione aveva trovato l'unita' nel documento condiviso da tutti i governatori di Lega, FdI e FI, che aveva per oggetto proprio le proposte sulla 'ripartenza'. E' il partito di Giorgia Meloni ad aprire la polemica, facendo filtrare "stupore" per una strategia, quella leghista, "non concordata" con gli alleati.

M5S: "Pagliacciate da crisi di consensi"

"Il calo di consensi mette la Lega sull'orlo di una crisi di nervi. Non si può utilizzare il Senato in maniera strumentale per pagliacciate mentre il Paese e i cittadini hanno bisogno di risposte e di persone che lavorano. L'assenteista cronico Salvini deve venire in Senato a lavorare, non a fare il gioco della propaganda e della disinformazione". Lo scrive su Facebook, sull'account dell'M5S Senato, il capogruppo del Movimento a Palazzo Madama, Gianluca Perilli.