Roma, 19 aprile 2019 - Virginia Raggi resta nel mirino della Lega. E cresce la polemica sulla gestione della capitale da parte della sindaca, già sotto accusa per la denuncia dell'ex ad di Ama per le presunte pressioni per modificare il bilancio. Questa volta lo scontro riguarda il cosiddetto 'Salva Roma', l'insieme delle norme del governo che, intervenendo sullo storico debito capitolino, permetterebbero una maggiore agilitià economica al Comune. "Il 'Salva Roma' non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città - afferma il capogruppo del Carroccio in Campidoglio, Maurizio Politi -. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema vero è che in tre anni il M5S non ha offerto alcuna visione della città, è tutto peggiorato. E la Raggi non è in grado di amministrare". 

In mattinata era stato direttamente Matteo Salvini a lanciare una bordata alla sindaca grillina, tornando sulle polemiche suscitate dalla direttiva ai prefetti. "Evidentemente la Raggi è distratta - aveva detto il vicepremier leghista -. Ha chiesto aiuto per salvare Roma da degrado, turisti cafoni e incivili in genere". "La circolare sulle zone rosse va esattamente in questa direzione, esattamente come alcuni strumenti nel decreto sicurezza - aveva aggiunto il ministro dell'Interno - Basta leggere le norme e applicarle". E nel pomeriggio il vicepremier leghista è tornato all'attacco dopo l'incontro a Milano con Eduardo Bolsonaro, parlamentare brasiliano e figlio del presidente Jair. "Stiamo lavorando a un decreto crescita e non credo ci debbano essere comuni di seria A e di serie B. Ci sono tanti comuni in difficoltà in Italia. Non si può fare un regalo a qualcuno e agli altri no".  Alla domanda se avesse paura di un possibile default della capitale Salvini ha risposto: "Mi spaventa un sindaco che dice di non avere il controllo della città". E sull'ipotesi che nel decreto Crescita venga inserita una norma ad hoc per la Capitale Salvini si è mostrato scettico: "Dal mio punto di vista è no".

IL M5S REPLICA - "La Lega vuole stoppare il 'Salva-Italia' e regalare 2,5 miliardi di euro alle banche pur di attaccare Roma e il M5S. Ha gettato la maschera. Grazie all'amministrazione Raggi e del M5S abbiamo trasformato 'Roma Ladrona' in una città che tiene finalmente i conti in ordine. Ma si vede che a loro non interessano i conti in ordine ma solo fare polemica per speculare sulle elezioni". Ha dichiarato il capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti. "I romani non sono stupidi come pensano loro - incalza ancora Pacetti -. L'operazione per chiudere la gestione commissariale del debito storico di Roma è a costo zero per gli italiani e anzi produrrà un risparmio stimato in 2,5 miliardi. Non è un 'Salva Roma', ma 'un Salva Italia'. Si mette in sicurezza il piano di rientro fino al 2048: si dà piena copertura ai 12 miliardi di debiti e quindi si garantiscono pagamenti certi a cittadini, imprese e istituti di credito. Contemporaneamente si scongiura la crisi di liquidità prevista a partire dal 2022, con possibili ripercussioni sul bilancio di Roma Capitale".