Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia (Lapresse)
Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia (Lapresse)

Roma, 23 maggio 2019 - A un soffio dalle elezioni europee di domenica 26 maggio, la Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Nicola Morra (M5s), ha segnalato 5 candidati impresentabili (su 12 presi in esame su segnalazione della procura nazionale Antimafia) in base al Codice di autoregolamentazione. Morra ha spiegato che le candidature segnalate sono "non conformi al codice di autoregolamentazione" perché si tratta di soggetti "rinviati a giudizio e con dibattimento in corso".

Dunque, non sarebbero candidabili quattro candidati della lista Forza Italia e uno di Casapound
Tra i cinque figura anche l'ex premier Silvio Berlusconi, per il quale l'Antimafia ricorda come sia imputato di più reati per corruzione in atti giudiziari. Nell'elenco discusso nella seduta di questa sera figurano per Forza Italia anche Giovanni Paolo Bernini (condannato a marzo dalla Corte di Bologna per corruzione per atti contrari a doveri di ufficio) e Salvatore Cicu, imputato per riciclaggio, con dibattimento in corso al Tribunale di Cagliari. Diversa la situazione di Pietro Tatarella, circoscrizione Nord Ovest, sottoposto a istanza di custodia cautelare ma in attesa del riesame. 

Per CasaPound è stata valutata incandidabile Emmanuela Florino, imputata per associazione sovversiva, banda armata, partecipazione, dibattimento in corso. 

LE REAZIONI - Indignata la reazione degli Azzurri. E se Anna Maria Bernini parla di "imboscata elettorale"e "uso a fini politici della commissione antimafia", si fa sentire in prima persona anche Silvio Berlusconi: "Un signore che si chiama Morra, un Cinque Stelle, ha tirato fuori un elenco dove io figuro come impresentabile, ma io come impresentabile ho avuto più di 200 milioni di voti da quando sono in giro", lancia la sua frecciata a 'Dritto e Rovescio' su Rete4.