Roma, 28 agosto 2019 - Matteo Salvini - leader della Lega - al termine del secondo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo, ha ribadito la posizione del Carroccio. "Siamo stati rapidi, precisi e diretti. Onesti fino in fondo con il presidente della Repubblica, a cui abbiamo espresso lo sconcerto non della Lega ma di milioni di italiani per uno spettacolo indecoroso, un teatrino per la spartizione delle poltrone".

PREMIER "DECISO AL G7" - Il leader del Carroccio ha dichiarato: "Il candidato premier probabilmente è stato deciso a Biarritz. A qualcuno dava fastidio un governo che stava restituendo dignità al Paese." E ancora: "C'è un premier su indicazioni di Parigi, Berlino, Bruxelles, un Monti-bis" ha tuonato.

AFFONDO AL PD - A seguire Salvini è tornato sul tema del voto: "Milioni di italiani si chiedono a che serve votare se quelli che mandiamo a casa con il voto poi rientrano dalla finestra. Dignità vorrebbe che si torni al voto. La sovranità appartiene al popolo, chi scappa dal voto non può scappare all'infinito" e affonda sui Dem: "Tutte le elezioni in questo anno hanno visto un solo partito perdere sistematicamente, il Pd.".

L'ALLEANZA GIALLOROSSA - E sulla natura dell'allenza nascente il leader della Lega sottolinea l'impossibilità di conciliare i programmi di due partiti che ritene agli antipodi tra loro. Unico collante di questo governo "è l'odio nei confronti della Lega, primo partito italiano che ha avuto la forza di rimettere i suoi ministeri nelle mani del popolo italiano", ha ribadito il leghista. "Mi soffermo sulla spudoratezza del partito delle poltrone che è il Partito democratico, che per i Cinque stelle erano il partito di Bibbiano. Noi non abbiamo cambiato idea. Fanno rientrare dalla porta sul retro, con giochi di palazzo, quelli che erano usciti dalla finestra" ha dichiarato. 

"LUNGA AGONIA" - "La Lega rimane baluardo, garanzia, certezza di futuro in questo Paese. Non vinciamo tra due mesi, dobbiamo aspettare sei mesi per vincere, un anno? Non abbiamo fretta, manteniamo i piedi per terra" ha concluso Salvini, chiedendo "se non è meglio investire i prossimi due mesi in una campagna elettorale veloce, seria, onesta, puntata su progetti realizzabili e poi andare avanti per 5 anni", invece di quella che pronostica come "una lunga agonia".