Stefano Bonaccini: "Portiamo il mondo a Firenze-Bologna"
Stefano Bonaccini: "Portiamo il mondo a Firenze-Bologna"

Bologna, 12 settembre 2019 - Altro che boutade di fine estate. Sulla candidatura alle Olimpiadi 2032, Firenze e Bologna fanno assolutamente sul serio. Dopo gli annunci degli ultimi giorni, ora è il momento dell’azione: "Dobbiamo cominciare a lavorare con un po’ di regolarità", spiega il primo cittadino toscano, Dario Nardella. Il collega emiliano, Virginio Merola, è d’accordo: "Bisogna incontrare al più presto il Governo e il Coni. Serve un percorso ordinato e al riparo da speculazioni". E così, in un orizzonte piuttosto prossimo, sono già in programma colloqui tra i due e tra i presidenti delle Regioni, Stefano Bonaccini ed Enrico Rossi. Con buona pace di quest’ultimo, che ieri frenava sull’insolito tandem a cinque cerchi: "Se l’Italia si candida, credo che Roma abbia la priorità". "La Capitale ha già perso la sua occasione, sono certo che non mancherà il sostegno della Toscana", gli ha tirato la giacca Nardella. D’altronde, di fronte all’ipotesi Olimpiadi si è levato un coro entusiasta come non si vedeva da tempo. I sindaci del Mugello hanno addirittura già candidato il lago del Bilancino per le gare di canoa e il centro ippico a Cafaggiolo per l’equitazione, oltre a mettere in campo l’Autodromo. Pollice alto anche dalle amministrazioni dell’Emilia-Romagna, spinte dal governatore Bonaccini, che fiuta l’assist in vista delle prossime elezioni regionali: "È un sogno, ma bisogna crederci e chissà che non diventi realtà".

Per Merola si tratta di un segnale importante, in controtendenza rispetto al momento recente del Paese: "C’è grande voglia di lavorare insieme e realizzare progetti, abbiamo bisogno di una speranza comune e questo è molto bello". Ora, però, viene il difficile. Trasformare il "sogno a occhi aperti" in un tentativo concreto. Il calendario abbozzato in queste ore prevede la nomina di un comitato promotore. Senza fretta, ma con determinazione. "C’è tutto il tempo per passare dalle idee alle proposte progettuali più concrete", spiega Nardella, così come per Merola "ora è importante impostare una staffetta, per far partire questo progetto con basi adeguate, dato che nessuno di noi due nel 2032 sarà più sindaco". Comunque andrà, la proposta potrebbe finalmente rinsaldare quell’asse a cavallo dell’Appennino che in questi anni è rimasto spesso lettera morta, nonostante le dichiarazioni di intenti. "Le nostre realtà hanno tanto in comune e a breve rinnoveremo il protocollo di intesa tra le due Città metropolitane", ha ricordato Merola. Con la speranza che abbia un esito più felice rispetto agli esperimenti (falliti) del passato.