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13 mag 2021
13 mag 2021

Napoli, rifiuti pericolosi in officina abusiva: sequestrata attività

Gli agenti della Polizia di Napoli hanno scoperto una struttura che non rispettava le norme di gestione dei rifiuti: comminata anche un’ammenda da 5.000 euro al titolare

13 mag 2021
Polizia sul luogo dove un uomo di 42 anni, MIchele Locatelli, ha ucciso a calci e pugni la sua compagna, Viviana Caglioni, 34 anni, Bergamo, 26 aprile 2020. L'aggressione era avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 marzo scorso, ma inizialmente il presunto aggressore, coperto anche dalla madre di lei, aveva riferito di una caduta. Indagata anche la madre della vittima che ha continuato a sostenere la posizione del presunto omicida arrestato oggiA. ANSA/TIZIANO MANZONI
Polizia in azione
Polizia sul luogo dove un uomo di 42 anni, MIchele Locatelli, ha ucciso a calci e pugni la sua compagna, Viviana Caglioni, 34 anni, Bergamo, 26 aprile 2020. L'aggressione era avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 marzo scorso, ma inizialmente il presunto aggressore, coperto anche dalla madre di lei, aveva riferito di una caduta. Indagata anche la madre della vittima che ha continuato a sostenere la posizione del presunto omicida arrestato oggiA. ANSA/TIZIANO MANZONI
Polizia in azione

Napoli, 13 maggio 2021 – Un’ officina meccanica abusiva e trasformata in deposito irregolare di rifiuti . E’ quanto ha scoperto la Polizia Municipale di Napoli durante un controllo, mirato a combattere lo scorretto smaltimento dei materiali di scarto nella città partenopea.

Rifiuti pericolosi

Gli agenti si sono così imbattuti in un’officina di riparazione di moto e motorini, posizionata nella zona del porto alle spalle di piazza Bovio. Sottoposta a controllo, la struttura è risultata completamente abusiva, priva delle autorizzazioni amministrative e sanitarie , e dei documenti necessari a certificare la gestione di rifiuti speciali nonché dei rifiuti pericolosi prodotti.

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I provvedimenti 

Il locale è stato quindi sottoposto a sequestro e al responsabile dell’attività è stato contestato il reato di gestione illecita di rifiuti speciali. Il titolare dell’officina dovrà anche provvedere allo smaltimento immediato dei materiali stessi, e pagare una sanzione amministrativa di oltre 5.000 euro .

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