Il Tribunale di Napoli
Il Tribunale di Napoli

Napoli, 6 maggio 2021 – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Tommaso Perrella, ha scarcerato e disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il rapper 21enne A.D.P. e lo zio G.E.D.P., 27 anni, accusati di aver aggredito, picchiato e derubato un cantante neomelodico, P.F., e un suo amico per gelosia.

I fatti risalgono allo scorso 3 maggio, quando il neomelodico era stato avvistato dal cantante ‘rivale’ insieme alla sua ex fidanzata in auto. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo una lite, il rapper avrebbe aggredito P.F. rubandogli anche un orologio, una catenina e un braccialetto.

Le versioni delle vittime non coincidono

Per questo A.D.P. e suo zio erano stati arrestati e trasferiti nel carcere di Poggioreale con le accuse di rapina e lesioni volontarie. Per il gip, però, non sussistono gravi indizi di colpevolezza in relazione alla prima ipotesi di reato e per questo ha disposto la scarcerazione dei due presunti aggressori e una misura cautelare più lieve.

La decisione del giudice si è basata soprattutto sulle testimonianze delle parti e, in particolare, sulla discordanza delle versioni fornite dalle presunte vittime. Queste hanno infatti indicato come testimone dell’accaduto anche la ex fidanzata del rapper, che invece agli inquirenti ha raccontato di non aver assistito alla scena perché fuggita impaurita.

Gli indagati ammettono la lite, ma non la rapina

Sono invece risultate perfettamente allineate le versioni fornite dai due indagati, difesi dagli avvocati Giovanni Fusco e Amedeo Di Pietro del Foro di Napoli, i quali hanno ammesso la lite e l’aggressione per motivi di gelosia al neomelodico e all’amico, ma hanno negato di aver sottratto gli oggetti preziosi.

Il gip ha infine invitato gli inquirenti a raccogliere le dichiarazioni del titolare di un bed and breakfast della zona che quella notte ha fatto da paciere tra le parti e ad ascoltare di nuovo la versione della ex del rapper.