Carabinieri
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Napoli, 26 maggio 2021 – Una storia che risale al 3 maggio 2018, ma che riaffiora oggi dopo l’arresto di tre persone, accusate del tentato omicidio a Massa di Soma di Umberto Piscopo, in quel periodo reggente di un clan rivale. I tre malavitosi si sarebbero recati, all’epoca, sotto casa della vittima nella città alle porte di Napoli, e gli avrebbero sparato con una pistola.

Gli arresti

I Carabinieri hanno quindi arrestato tre uomini, presunti appartenenti al gruppo camorristico Terracciano: in particolare Antonio Terracciano, 32enne pregiudicato, elemento di spicco dell'omonimo gruppo camorristico, sarebbe ritenuto dagli inquirenti il mandante del raid che tre anni fa aveva avuto come obbiettivo quello di eliminare Piscopo. A sparare sarebbe stato invece Umberto Scognamiglio, 50enne pregiudicato. Infine, Antonio Borrelli, 40enne anche lui pregiudicato, avrebbe accompagnato il killer sul luogo del tentato omicidio e poi fatto da "palo".

Le indagini

Sono stati necessari tre anni di attività investigativa per arrestare i presunti colpevoli: un’indagine sviluppata con intercettazioni telefoniche e ambientali, e anche resa possibile dalle dichiarazioni rese da persone informate sui fatti e da un collaboratore di giustizia. I tre uomini sono accusati di tentato omicidio in concorso e porto in luogo pubblico di armi: i reati sono tutti aggravati dalle finalità mafiose.