Sono intervenuti i carabinieri
Sono intervenuti i carabinieri

Napoli, 28 maggio 2021 - Maltrattamenti in famiglia ed estorsione aggravata: sono queste le accuse a carico di un 33enne arrestato dai carabinieri di Gragnano (Napoli). La vittima principale dell’uomo era la nonna novantenne, che viveva assieme a lui, ma le sue minacce erano rivolte anche a due zie. Sono state proprio loro a denunciarlo.

I militari dell’Arma di Gragnano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina nei confronti del 33enne. 

Accertate le estorsioni e i maltrattamenti

L’attività di indagine è iniziata in seguito alle denunce presentate dai familiari dell’indagato. Le testimonianze, unite all’acquisizione dei referti medici e ai numerosi interventi dei carabinieri, hanno permesso di accertare le quotidiane aggressioni fisiche a cui era sottoposta l’anziana, spesso colpita con schiaffi e pugni o con oggetti lanciati dal nipote.

I carabinieri hanno anche documentato due episodi, risalenti rispettivamente a maggio e dicembre 2020, nel corso dei quali l’uomo aveva chiuso le mani della nonna nella porta facendola cadere a terra e l’aveva colpita con un pugno alla tempia in seguito al rifiuto di dargli soldi.

I militari, inoltre, hanno ricostruito l’attività di estorsione portata avanti nel tempo dal 33enne. Con violenza e minacce, l’uomo costringeva la vittima a corrispondergli somme di denaro, tra cui l’intera pensione di reversibilità e parte dell’indennità di accompagnamento. 

Le minacce alle zie

Nel corso dell’indagine sono state accertate anche le continue minacce di morte nei confronti delle zie, figlie della vittima, che avevano tentato di allontanare l’indagato dall’anziana. In seguito alle formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale.