24 feb 2022

Covid Campania, 24 febbraio. De Luca: "Verso la zona bianca, attendiamo cabina di regia"

. “Ci aspettiamo dalla cabina di regia il passaggio della Campania in zona bianca, conferma la qualità del lavoro fatto sulle vaccinazioni”, sottolinea il governatore Vincenzo De Luca

Napoli, 24 febbraio 2022 – La Campania viaggia verso la zona bianca. Ad annunciarlo è il governatore Vincenzo De Luca, che attende la conferma dalla cabina di regia di domani. “Ci aspettiamo dalla cabina di regia il passaggio della Campania in zona bianca, un dato poco più che simbolico, ma che conferma la qualità del lavoro fatto sulle vaccinazioni”, ha detto il presidente della Regione alla presentazione della “nuova sanità territoriale”.

Il governatore ha poi concluso: “Qui è stato fatto un lavoro straordinario, assolutamente non scontato. Ci avviamo verso un ritorno alla normalità che, come sempre in Campania, sarà molto prudente e responsabile". La Campania è infatti l’unica regione in cui l’obbligo delle mascherine all’aperto non è mai stato tolto, nonostante le decisioni a singhiozzo prese dal Governo in base alle oscillazioni delle curve pandemiche. Ora rimane da vedere cosa deciderà di fare De Luca con il passaggio in zona bianca.

Sommario: 

Covid Campania, i dati del 24 febbraio 2022
Covid Campania, i dati del 24 febbraio 2022

Il bollettino di oggi

Sono 4.252 i positivi registrati nelle ultime 24 ore in Campania, un dato sostanzialmente in linea con i 4.394 di ieri. Tra i quasi 40mila tamponi analizzati ieri, sono risultati positivi 3.349 test
antigenici e 903 molecolari. Sono 15 i decessi nelle ultime 48 ore, di cui 3 avvenuti in precedenza e registrati solo ieri.

Il report dei posti letto su base regionale riporta 57 pazienti Covid in terapia intensiva (-1) e 870 nei reparti di area medica (-109).

De Luca: “Prudenza, non sappiamo cosa succederà a ottobre”

"La prossima settimana torniamo in zona bianca e questa è la conferma che abbiamo retto in maniera eccellente la quarta ondata Covid". Lo ha detto oggi il presidente De Luca, rinnovando ai cittadini l'invito a "non perdere la testa e ad essere prudenti”. E ha aggiunto: “Siamo tutti stanchi, abbiamo tutti voglia di tornare alla vita, ma abbiamo tutti il dovere di mantenere in funzione il cervello. Io non sono in grado di dire, e non è in grado di dirlo nessuno in Italia, che cosa succederà a ottobre. Già la scorsa primavera noi ci siamo sentiti liberi tutti, poi abbiamo
trovato una variante che ci ha messo in croce.

“La campagna di vaccinazione ha avuto comunque dei numeri straordinari e questo non può non avere un effetto positivo anche in caso di nuova ondata, però dobbiamo stare attenti perché abbiamo un Covid che è estremamente insidioso, a volte ci arrivano notizie da altri Paesi asiatici che sono preoccupanti".

Mascherine, cosa succederà?

Secondo De Luca, "non dobbiamo angosciarci, adesso godiamoci questo ritorno alla vita, ma se manteniamo un po' più a lungo le mascherine non è un grandissimo sacrificio. Manteniamoci prudenti, anche perché come sappiamo noi abbiamo due momenti di affollamento che sono quasi
inevitabili: l'entrata e uscita delle scuole e le nottate della movida dove abbiamo centinaia di ragazzi. Torniamo alla vita, ma avendo sempre un elemento di prudenza nella testa, perché nessuno è in grado di sapere quello che succede poi il prossimo autunno".

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La situazione in Campania

A supportare le dichiarazioni di De Luca, i dati delle ultime ore. Per la prima volta dall’inizio della quarta ondata, ieri la Campania è scesa sotto la soglia dei mille nuovi contagi: ecco la situazione. “Abbiamo il miglior risultato tra le regioni italiane – ha aggiunto De Luca – per il tasso di occupazione delle terapie intensive, tenendo conto che da noi i posti disponibili sono 800,
rispetto ai mille del Veneto, che però conta in milioni di abitanti meno della Campania”. Secondo il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, in Campania è al 7% l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva da pazienti con Covid-19, contro una media nazionale del 9%. Mentre, per riguarda le aree mediche, in Italia si scende al 19% di occupazione, la Campania migliora al 20%, ma resta sopra la media.

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