10 feb 2022

Covid Campania 10 febbraio, il bollettino di oggi. Sale di un punto l'incidenza del virus

Sono 7.362 i nuovi casi, l'incidenza sale al 13,02%. La campagna vaccinale va a rilento: solo il 78,6% dei campani ha le due dosi, contro una media nazionale dell'82%. A rilento anche i vaccini nella fascia pediatrica

Napoli, 10 febbraio 2022 – Sale di un punto l’incidenza del virus in Campania, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo a livello nazionale. Mentre la Fondazione Gimbe ha rilevato un calo dei contagi del 27,9% in tutta Italia, in Campania cresce il rapporto tra positivi e tamponi, passando dal 12,02 di ieri al 13,02% del bollettino di oggi. Sono infatti 7.362 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 56.503 test esaminati. Ieri i casi erano quasi 8mila, ma con un numero più alto di tamponi esaminati.

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Le nuove vittime sono 20, di cui 14 decedute nelle ultime 48 ore e sei risalenti ai giorni precedenti. Migliora nettamente il dato dell'occupazione dei posti letto nei reparti di degenza, dove oggi ci sono 1.270 ricoverati (-42 in un giorno), mentre rimane sostanzialmente stabile quello delle terapie intensive, a quota 80 (+1). Nel resto del Paese, si sta registrando una graduale discesa dei ricoveri in area medica (-7,7%) e delle terapie intensive (-11,2%).

Bollettino Campania, 10 febbraio 2022
Bollettino Campania, 10 febbraio 2022

I casi visti dalle province

Il maggior numero dei contagi continuano ad essere nell’area della Città metropolitana di Napoli, la più popolosa di tutta la Campania, con  3.890 nuovi positivi che portano a 658.42 il totale dei casi che si sono verificati negli ultimi due anni. La seconda città, per numero di contagi, è ancora Salerno, che oggi conta 1.585 casi. Il conteggio totale dei positivi riscontrati finora in tutta la provincia sale a 183.290 unità.

Caserta, dall’analisi dei tamponi di ieri, sono emersi 1.193 positivi. Il bilancio complessivo dei contagiati dal virus è di 164.947 persone, dal febbraio 2020 ad oggi. Subito dopo, nella lista dei contagi registrati oggi per provincia, compare Avellino con 353 nuovi contagi e un conto complessivo dei malati e dei guariti di 53.487residenti contagiati in due anni. Benevento ha invece registrato solo 297 nuovi positivi, per un totale di 35.218 casi in tutto

Vaccini sotto la media nazionale

In Campania la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 78,6%, una percentuale nettamente inferiore rispetto ad una media italiana dell’82%. Numeri a cui va aggiunto un ulteriore 4,1% (media Italia 3,4%) dei cittadini solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è dell'82,3% (media Italia 83,5%).

La popolazione della fascia pediatrica 5-11 anni che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 17,6% (media Italia 20,7%) a cui aggiungere un ulteriore 13,9% (media Italia 14,2%) solo con prima dose. Lo comunica la fondazione Gimbe.

Gimbe: “Fine pandemia? Distorsioni della realtà pericolose”

È cauta la posizione del residente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, sulla situazione che sta attraversando tutte le regioni. "Con l'avvicinarsi della scadenza dello stato di emergenza, la cui estensione non è più giustificabile in Parlamento, si stanno insinuando nel dibattito scientifico e politico termini che nulla hanno a che vedere con la situazione attuale: dalla circolazione endemica del virus addirittura all'imminente fine della pandemia”, dice Cartabellotta.

“Distorsioni della realtà molto pericolose – sottolinea il presidente Gimbe – perché eccesso di ottimismo e disinformazione se da un lato non aiutano a contrastare l'esitazione vaccinale, dall'altro rischiano di legittimare decisioni azzardate e rischiose, come la decadenza dell'obbligo di mascherina negli ambienti chiusi". Cartabellotta osserva che “siamo nella fase discendente della quarta ondata, ma la riduzione della circolazione del virus è sovrastimata da una minore attività di testing, il calo della pressione sugli ospedali è lento e spesso irregolare e la curva dei decessi ancora non accenna a scendere”.

A fronte, però, “di elevate coperture vaccinali, booster incluso, e dell'arrivo della primavera, i dati legittimano – conclude – un cauto ottimismo finalizzato al graduale allentamento delle misure".

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