Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Napoli, 14 giugno 2021 – L’ex ministro Gaetano Manfredi, candidato sindaco a Napoli di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali, punta a cementificare la base politica a suo sostegno con l’allargamento della coalizione: “Europa Verde – ha dichiarato in un’intervista a Radio Marte – è un punto importante dell'alleanza, la vera sfida è la normalità e la trasformazione della città in una Napoli più ecologica e verde”.

Manfredi cerca l’appoggio dei Verdi

I Verdi, al momento, sono ancora in dubbio se entrare o meno a far parte della coalizione di centrosinistra oppure candidarsi in autonomia con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. “Per noi – ha aggiunto Manfredi – sono fondamentali: Borrelli si è sempre battuto molto sull'ordine e l'organizzazione della città e mi auguro che aderisca a questo progetto. Il loro lavoro è fondamentale per il progetto che ho in testa”.

Manfredi ha poi commentato la polemica interna al centrosinistra tra il Pd e l'ala deluchiana del partito sul coinvolgimento dei centri sociali: “Io ho sempre lavorato – ha detto – con i giovani e in una città come Napoli anche l'autogestione e l'autorganizzazione sono importanti”.

Poi ha precisato: “È chiaro però che chi entra nella contesa politica e vuole lavorare in democrazia deve rispettare le regole della democrazia, senza comportamenti aggressivi o intolleranti che non consentono ad altri di esprimere la loro opinione”.  

“Riportare la normalità a Napoli”

L’ex ministro ha quindi parlato delle sue priorità per la città partenopea: “Quando ero rettore dell'università, che è una piccola città, è stato più facile far venire a Napoli la Apple che gestire la quotidianità di bagni puliti e viali alberati. A Napoli dobbiamo ricostruire la normalità, l'ordine, anzi, una straordinaria normalità è l'obiettivo”.

“Questo – ha proseguito – si fa con il Comune, ma anche con l'idea di rispetto delle regole da parte dei cittadini. Una persona da sola non risolve i problemi di tutti ma la straordinaria normalità in città va dai tunnel aperti ai camion dei rifiuti che non si possono vedere in giro alle dieci del mattino”.

Manfredi ha poi chiarito che il suo lavoro si concentra sulla collaborazione con le associazioni del territorio, ma anche con i partiti. “Stiamo ascoltando – ha spiegato – tante associazioni e gruppi, l'associazionismo è una grande forza della città, ci sono persone che hanno voglia di fare e li riuniremo nell'iniziativa ‘Cantiere per il futuro’ mettendo insieme persone e proposte della città per costruire una visione condivisa del futuro”.

“Progetto civico, ma relazioni con la politica”

“Io non credo a un uomo solo al comando, serve collaborazione non solo in campagna elettorale, ma nel governo della città poi – ha chiarito –. Il mio progetto nasce civico, però poi ci vuole una relazione con la politica, perché altrimenti non ci sono risorse e non ci sono rappresentanze a Roma”.

“Per questo serve un rapporto con la politica. Napoli non ha avuto risorse, investimenti, aiuti, tutte le città sono state sostenute finanziariamente e hanno superato problemi con il contributo dello Stato, noi – ha concluso Manfredi – abbiamo la stessa dignità di Roma e Milano, dobbiamo fare la nostra parte ma dobbiamo pretendere che ci sia un sostegno”.  

“Io juventino? Ora tifo per la città”

Infine, il candidato alla carica di primo cittadino si è soffermato sulle recenti uscite riguardanti l’essere un tifoso juventino. “Non vado allo stadio da trent’anni, ma da ragazzino tifavo per la Juventus. Lo sanno tutti perché io dico sempre la verità, dico anche cose che non mi convengono perché le persone non si prendono in giro. Ma io sono un grande tifoso di Napoli”.

“So – ha terminato – che il Napoli è importante nel cuore di tutti e, se sarò sindaco, per me che la squadra di calcio possa raggiungere i massimi livelli sarà un obiettivo fondamentale. Non guardo mai Napoli-Juve, per me è una piccola sofferenza, magari da sindaco il Napoli tornerà a vincere lo scudetto come ai tempi di Maradona, che abbiamo amato e ci ha insegnato che anche chi parte indietro ce la può fare”.