Milano, 19 settembre 2019 - Ricordi d'infanzia, teneri e poetici. Vestitini per il giorno di festa in famiglia, in un'estate di vacanza in Grecia dove trionfa il bon ton del bel vestire. Ricordi che hanno influenzato ancora una volta la fantasia di Vivetta Ponti, stilista umbra che da un po' di tempo si è trasferita a Firenze e che ha nella sua società la partecipazione al 30% di Paolo Gerani che con Gilmar produce e distribuisce il brand che sta incontrando sempre più consensi. Così la sfilata di oggi diventa subito un evento da non perdere per i modaioli e gli amanti della moda dal sapore artigianale e dal tocco surrealista, grande passione della stilista. In scena due sculture di Garance Vallée tra le quali sfilano le modelle con abiti di organza molto infantili nelle forme alla vecchia maniera, tra piccoli volant e punto smock, un segno di bon ton e una boccata d'aria dopo anni di massimalismo e di lusso sfrenato. Qui c'è un modo garbato e delicato di vestire fatto di gonne a ruota e maniche a sbuffo, orecchini di plastica anni Sessanta a forma di margherite, applicazioni oniriche, musetti di gatto che occhieggiano sui cappelli di paglia, sandali bassi di raso e un'esplosione di rosa, in tutte le tonalità.