Pitti Uomo 97
Pitti Uomo 97

Milano, 14 novembre 2019 - L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Moda si riunirà dal 7 al 10 gennaio 2020 a Firenze, in occasione del 97esimo Pitti Uomo con le collezioni di abbigliamento e accessori e il lifestyle per lui dell'inverno 2020-2021. Il paragone e il titolo non scandalizza più di tanto vista l'importanza e l'autorevolezza del salone fiorentino che chiama a Firenze ogni volta oltre 30.000 buyers. E niente meglio delle tantissime bandiere che popoleranno il salone internazionale e riempiranno il Piazzale della Fortezza da Basso racconteranno ogni brand come una singola entità creativa, sotto le insegne dei colori e delle geometrie di queste bandiere esaltate nella campagna di comunicazione per questa edizione realizzata dal grande fotoreporter Franco Pagetti con l'art director Angelo Figus.

Un tema e un filo conduttore molto seduttivo ed identitari presentati stamani al Four Season di Milano per la conferenza stampa dei saloni invernali organizzati da Pitti Immagine. Presenti i vertici di via Faenza e tanti ospiti interessati alle novità in calendario. In Fortezza 1203 marchi per dodici sezioni della fiera, 540 espositori in arrivo dal mondo per un 45% del totale, 60.000 i metriquadri occupati dagli stand.

"Pitti è come la Nazione Unite della Moda, dove ogni brand ha la propria bandiera, ma anche dove ognuno di noi può farsi bandiera di se stesso - racconta Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine -, la bandiera non è mai un tessuto muto, dice sempre qualcosa, suscita sempre un'emozione perché parla secondo messaggi universali, come quelli degli abiti che portiamo".

Bandiere che sventolano e abbracciano il visitatore del salone che cerca sempre stimoli e input per capire in anteprima dove tirerà il vento delle tendenze, un palcoscenico di confronto per buyers e stampa, un incubatore di progetti speciali che anche stavolta trovano il conforto del contributo speciale di Mise e Agenzia Ice per potenziare ospitalità, media relations e pubblicità. E se il tema 'Show Your Fags at Pitti' rappresenta in fondo un insieme di tessuti in movimento, ecco nel calendario tante novità come Jil Sander, special guest designer di Pitti Uomo 97 con le creazioni di Lucie e Luke Meier, direttori creativi dal 2017 che proprio a Firenze hanno cominciato la loro bella avventura nello stile incontrandosi nelle aule del Polimoda dove hanno studiato per poi lavorare e vivere insieme da moglie e marito.Lucie e Luke Meier

E ancora lo special guest che è Stefano Pilati, stilista dal curriculum d'oro (è stato anche lo stilista di Yves Saint Laurent e poi di Ermenegildo Zegna) che si è trasferito a Berlino e da lì ha lanciato il progetto indipendente della sua label Random Identities. Stefano Pilati

Telfar Clemens, americano, ma originario della Liberia porta in Fortezza il brand unisex Telfar, Brioni marchio famoso un tempo per la sua sartorialità con le mani d'oro dei sarti abruzzesi di Penne acquisito poi dal Gruppo Kering sceglie Firenze per festeggiare i 75 anni di storia nell'eleganza maschile, proprio nella città dove ha debuttato nel 1952 in Sala Bianca con la regia di Giovan Battista Giorgini: a guidarci nella storia di Brioni e nei segreti della nuova collezione per l'inverno 2020-2021 e sarà una installazione curata da Olivier Saillard.

La prima sfilata di Brioni a Pitti Uomo, nel 1952Il calendario di Pitti Uomo tra revival e scoperte, continua a guardare a protagonisti stranieri che forse garantiscono maggiore internazionalizzazione dell'offerta della fiera. Molti altri gli anniversari come il ventennale di FGF Industry con una mostra del marchio Blauer alla Dogana, i 190 anni di Woolrich con una speciale installazione sempre in Dogana, la storia di K-Way, l'heritage e l'oggi di Sergio Tacchini, i 40 anni di Chevignon con una sfilata allo spazio Alcatraz della Leopolda.

Brioni, un look della collezione 2019

Non basta: focus su cosa significhi ancora la formalità del vestire, e ancora allo Spazio Lyceum si rifletterà sulla produzione consapevole e sul riciclo. Herno e Herno Laminar presentano il loro mondo creativo in uno spazio di 400 mq al Teatrino Lorenese, Sergio Rossi debutta per la prima volta a Pitti con la collezioni di calzature Uomo allo Spazio Sprone in Fortezza, prima volta anche per Bosco che è il brand del gruppo russo Bosco dei Ciliegi, rientra Hunter con gli stivali antipioggia. Alla Loggia Rucellai sede della nuova boutique Chiara Boni si presenta Trailblazer prima collezione maschile della stilista fiorentina che tanto successo ha trovato in America. Prima volta a Pitti Uomo anche per il Maestro Profumiere Sileno Cheloni con la sua elegia delle essenze, celebrazione della storia della maison di Renato Balestra alla Fondazione Zeffirelli con una bella antologica con 300 sketch e disegni e tanti abiti.