Cristina Parodi e Daniela Palazzi
Cristina Parodi e Daniela Palazzi

Milano, 7 giugno 2020 - Dieci abiti e due capispalla, questa la prima collezione per questa primavera-estate lanciata da Crida, il marchio di abbigliamento femminile che porta la firma già dal nome di Cristina Parodi, giornalista e conduttrice televisiva, e di Daniela Palazzi, appassionata d’arte e interior designer, ma prima di tutto amiche vere. Cri-come Cristina, e Da-come Daniela per un’idea covata a lungo, per una passione condivisa per la moda e per la ricerca di uno stile non solo unico ma confortevole, chic, disinvolto e moderno. "Abbiamo pensato di reinventare un capo che negli ultimi anni è stato un po’ trascurato – racconta Cristina Parodi – l’abito intero, bello e confortevole dalla mattina alla sera, trasformista con gli accessori tipo sneakers al mattino e scarpe alte la sera, facile da indossare da mettere in valigia". Bergamasche tutte e due le creative avevano presentato la prima collezione con successo durante le giornate della moda milanese di febbraio riuscendo a raccogliere molti ordini, poi tutti annullati per l’emergenza Covid 19, che ha visto la loro città tanto ferita. "Dopo lo stop adesso riprendiamo più entusiaste del nostro progetto che mai", aggiunge Daniela Palazzi che disegna gli abiti in colori quasi sempre uniti e speciali, con poche fantasie se non piccole righe o pois.

Un abito Crida

Un inno al made in Italy e a una moda fatta per durare. Pensati per una donna, per tante donne, nel segno della pura semplicità.
"Facciamo realizzare ogni pezzo con l’etichetta Crida tra Bergamo e Milano – continua Cristina Parodi – in una serie di laboratori specializzati. Usiamo tessuti naturali, d’estate seta e cotone, d’inverno lana-seta e cachemere. Il nostro capo iconico si chiama Firenze, ed è un abito crepe de chine giallo tanto semplice quanto elegante. Dedicati alle città italiane e battezzati col loro nome anche i vestiti Alghero, Bari, Taormina, Roma, con l’eccezione del modello Ibiza che è la mia isola preferita e la giacca che porta il nome di Milano, simbolo delle donne che amano il dinamismo".

Un abito Crida

Un progetto di capsule che guarda alle donne e alle loro esigenze anche quotidiane, partito dal cuore di due donne che hanno “svoltato”, che in due hanno sette figli e ognuna una vita ricca di esperienze professionali importanti. "Non è mai troppo tardi per sognare", dice la Parodi sicura di aver ideato con Daniela "il prodotto che mancava". Ora le due amiche stanno lavorando alla collezione per il prossimo inverno con grandi cardigan di maglia in puro cachemire e cappotti. Prima testimonial spontanea è stata Alessia Marcuzzi, stregata da un vestito dal vitino di vespa con la gonna generosa e al polpaccio. Sui social questo stile volerà, e la community di Crida è già all’attacco con #Cridafamily, #Cridacommunity e #Cridapassioneitaliana. Anche un modo per ripartire, un modo per stare vicino ai sogni delle donne che possono contribuire con l’acquisto di un abito alle iniziative del Cesvi che sostiene persone con fragilità con una donazione del 10% sul prezzo.