Neve, Germania sepolta. Meteo Italia, nuovo blitz artico (foto Ansa)
Neve, Germania sepolta. Meteo Italia, nuovo blitz artico (foto Ansa)

Milano, 8 gennaio 2019 - Le previsioni meteo lasciano pochi dubbi: una nuova irruzione fredda si sta per abbattere sul Centro Sud. Intanto il Nord, l'Appennino settentrionale e la maggior parte delle Alpi italiane restano a secco. 

La fase siccitosa - spiega il Centro Epson Meteo - sarà aggravata, tra mercoledì e giovedì, da un nuovo marcato rinforzo dei venti secchi settentrionali. Mutamenti di scenario - spiegano i siti specializzati - sono possibili solo da metà gennaio in poi. Gli esperti guardano allo stratwarming, alla rottura del vortice polare (aspetti fra l'altro molto tecnici) e alle conseguenze nell'atmosfera per indivuduare le eventuali inversioni di rotta, ma per il momento c'è molta incertezza.

Situazione che si fa complicata anche sul fronte dello smog. A Torino, per esempio, da oggi, anche le automobili Euro 5 diesel (immatricolate prima del 1 gennaio 2013) ed Euro 1 benzina dovranno restare ferme a causa del peggioramento della qualità dell'aria. Il livello rosso, ha deciso l'amministrazione comunale, sarà in vigore dalle ore 8 alle ore 19 per le automobili e in orario 8,30-14 e 16-19 per i veicoli per il trasporto merci. Il blocco resterà in vigore fino a giovedì 10 gennaio. Blocchi di vario tipo, con modalità diverse da città a città sono stati predisposti in molte zone del Centro Nord già nei giorni scorsi.

I patrimoni dell'Unesco minacciati dai cambiamenti climatici

Il tempo dei prossimi giorni. E' imminente un nuovo peggioramento su gran parte del nostro Paese - dice ilMeteo.it - avvisando che nel corso del pomeriggio e della serata di oggi un nuovo impulso gelido proveniente dall'Europa nord-orientale si scaglierà verso il Mediterraneo e dunque anche verso l'Italia, provocando ancora una volta condizioni di maltempo, soprattutto al Centro Sud, che entro la notte su mercoledì sarà interessato da precipitazioni diffuse, nevose a quote via via più basse. Un po' ai margini solamente la Toscana, per quanto riguarda le regioni centrali, ma anche tutto il Nord. A essere interessati dal maltempo saranno soprattutto il medio versante adriatico e i settori meridionali del Paese. Ancora instabilità sulle stesse aree nella giornata di giovedì. Le temperature tenderanno dunque nuovamente ad abbassarsi, non solo sulle regioni centro-meridionali, ma anche su quelle settentrionali.

Le previsioni meteo per martedì 8 gennaio. Oggi - dice il Centro Epson Meteo - al Centro-Nord e in Sardegna cielo irregolarmente nuvoloso, al Sud e in Sicilia tempo inizialmente abbastanza soleggiato, ma con nubi in aumento dal pomeriggio. In mattinata un po' di nebbia in diradamento sulla Val padana centrale. Deboli nevicate lungo le creste di confine della Val D'Aosta e nel nord dell'Alto Adige, fino al fondovalle dalla sera. Dal pomeriggio locali piogge o pioviggini su regioni tirreniche e settori occidentali delle isole maggiori. Nella notte le precipitazioni si estenderanno a quasi tutto il Sud e alle regioni centrali adriatiche, con quota neve attorno a 900-1200 metri. Dopo il tramonto torneranno a formarsi le nebbie su gran parte della Val Padana, specie tra est Lombardia e Veneto. Venti in generale intensificazione, forti di Maestrale sulla Sardegna; dal pomeriggio intensi venti di Foehn nelle vallate alpine e, dalla sera, anche lungo le pedemontane del Nordovest. Temperature: massime in temporaneo rialzo sul medio Adriatico e al Sud. Valori in calo al Nord.

La quota neve si abbassa, fiocchi in collina

Il tempo di mercoledì 9 gennaio. Su regioni centrali adriatiche, Sud e Isole cielo in prevalenza nuvoloso con piogge sparse e nevicate in Appennino oltre 800-1.200 metri; nel pomeriggio temporanea attenuazione dei fenomeni al Sud e nelle zone interne appenniniche; possibili temporali invece sul medio Adriatico e nel nord della Sardegna. Tra sera e notte nuovo peggioramento anche al Sud e con quota neve in generale calo fino a 200-400 metri nella notte su Marche, Abruzzo, Molise, nord della Puglia e Appennino lucano. Nel resto del Paese cielo in prevalenza poco nuvoloso, salvo maggiori annuvolamenti lungo le Alpi associati a deboli nevicate in quelle centrali di confine. Venti settentrionali da moderati a forti su buona parte del Paese, fino a tempestosi intorno alle Isole e nelle Alpi con forti raffiche di Foehn fino in pianura al Nordovest. Temperature: minime in rialzo, sensibile al Centro Sud. Massime in rialzo nelle pianure del Nord, in calo in quota nelle Alpi, senza grandi variazioni altrove.

Giovedì 10 gennaio. Altra giornata con prevalenza di nuvole sulle regioni del medio Adriatico e in gran parte del Sud. Al mattino possibili nevicate fino ai 200-500 metri tra sud delle Marche, Abruzzo, Molise e centro-nord della Puglia. Tempo instabile con possibili fenomeni anche a carattere di rovescio o isolato temporale su Salento, Calabria e nord della Sicilia. Neve sui monti fino ai 500 metri in Sila. Nella seconda parte della giornata fenomeni meno diffusi ma ancora possibili lungo la fascia costiera del medio e basso Adriatico e tra la Calabria meridionale e il nord della Sicilia. Tempo migliore nel resto del Centro-Nord e in Sardegna, con qualche annuvolamento sparso in più lungo le Alpi, al Nordest e in Sardegna. Qualche fiocco di neve ancora possibile nel nord dell'Alto Adige. Temperature in calo di 2-5 gradi sia nelle minime che nelle massime. Insistono i venti settentrionali anche se in progressiva attenuazione.

Guardando al lungo termine ilmeteo.it parla di "raffica di neve dal 17 al 24 gennaio" e poi "il Burian bis a febbraio" a causa di un mix di fattori (alta pressione in zona artica, aria fredda dal Polo Nord, basse pressioni alle medie latitudini) "con la neve che potrebbe cadere a quote davvero basse, fino in pianura al Centro Nord". Ma si tratta di indicazioni su tendenze di lungo termine. Il consiglio è il solito: seguire gli aggiornamenti.