Protezione civile, il bollettino di criticità del 3 marzo 2020
Protezione civile, il bollettino di criticità del 3 marzo 2020

Roma, 2 marzo 2020 - Il maltempo infuria sull'Italia. Come annunciato dalle previsioni meteo, nel mirino soprattutto il Centro Nord, che è rimasta per due mesi praticamente senza precipitazioni.  Una forte pioggia si è abbattuta sulla città di Genova. Sette voli sono stati dirottati dal 'Colombo': non sono riusciti ad atterrare i voli provenienti da Roma, Napoli, Tirana, Parigi, Londra, Amsterdam. I passeggeri sono stati portati a Pisa, Torino, Milano Linate e Malpensa. Numerosi anche gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e alberi pericolanti. Allagamenti anche in Sopraelevata, in A12 e in A7. Sulla A6, a causa del movimento della frana sulla collina, il viadotto tra Altare e il bivio A10 nel Savonese è stato chiuso. Le cumulate in Liguria, secondo i dati Arpal, sono state importanti. La pioggia intensa ha portato a un innalzamento di fiumi e torrenti a Genova oltre la prima soglia cautelativa. Sempre in Liguria, il fiume Entella è uscito dagli argini nella zona della foce di Chiavari costringendo la chiusura di un sottopasso, complice anche una forte mareggiata che ha creato qualche allagamento lungo l'Aurelia tra Lavagna e Sestri Levante. Forti le raffiche di vento: 177 km/h a Fontanafresca e 101 km/h a Genova Punta Vagno.

Il ritorno della neve

E la neve torna sulle montagne del Trentino Alto Adige. Nelle prossime ore sono attesi fino a 50 centimetri di neve fresca, soprattutto sulle Dolomiti meridionali e in val d'Ultimo. Nelle altre zone sono previsti tra i 20 e i 40 centimetri. Si tratta della prima copiosa nevicata da prima di Natale. La quota neve è attesa mediamente attorno ai 900 metri, e localmente anche a quote inferiori durante le fasi più intense delle precipitazioni. Significativa anche la neve che è tornata a cadere in Ossola e nel Verbano. Da Formazza a Domodossola fino alle alture del Lago Maggiore i fiocchi stanno scendendo con discreta intensità.

Toscana, l'allerta meteo

Attenzione alta anche in Toscana, dove la Sala operativa della protezione civile ha emesso un codice arancione per rischio idrogeologico e idraulico valido dalle 14 di lunedì 2 marzo, alle 8 di martedì 3, nell'alta Versilia, Garfagnana e Lunigiana. Sul resto della regione codice giallo fino alle 8 di martedì per rischio idrogeologico e idraulico, per vento e, sulle coste, per mareggiate. Dal tardo pomeriggio-sera di lunedì saranno possibili brevi temporali sul Nord della regione. Neve solo sulle cime appenniniche, in abbassamento di quota nella tarda serata e nella mattina di martedì.

Focus Emilia Romagna

Allerta meteo in Emilia Romagna per neve (in appennino) e piogge. Per tutta la giornata di domani, sulla base delle previsione Arpae, la Protezione civile regionale segnala codice giallo per il maltempo. "Nella giornata di martedì 3 marzo - informa una nota - sono previste precipitazioni deboli o al più moderate, nevose sui rilievi oltre i 1.000-1.200 metri di quota, in spostamento durante la giornata da Ovest verso Est". Sui rilievi si prevedono tra i 10 e 24 millimetri di pioggia nel settore occidentale e i 20-30 millimetri di quello centro-orientale. "Sul settore centrale dell'Appennino, a quote oltre i 1.000 metri, potranno pertanto verificarsi accumuli nevosi attorno ai 30 centimetri".

Le previsioni meteo

Ilmeteo.it comunica che si aprirà una settimana davvero instabile, che vedrà anche il ritorno della neve. Già dalle prime ore di oggi si è formato di un vortice di bassa pressione che dal mar Ligure sta cominciando lentamente a muovere il suo baricentro verso le regioni del Nord. Il ciclone si muoverà molto lentamente verso levante condizionando negativamente il quadro meteorologico sull'Italia anche per tutta la giornata di martedì 3, quando le sole zone del Nord Ovest avranno un tipo di tempo più asciutto con ampie schiarite. Gli esperti avvisano che giovedì 5 il tempo tornerà inizialmente più tranquillo su tutto il Paese, ma col passare delle ore si affaccerà una nuova perturbazione da Ovest, che porterà un veloce peggioramento sulle regioni settentrionali in estensione poi verso le zone centro-meridionali tra la notte successiva e la giornata di venerdì 6.