Sei camere da letto, cinque bagni, due cucine, cinque caminetti e ben 50 finestre, per non parlare delle sigarette nascoste dappertutto come faceva Margot Tenenbaum (Gwyneth Paltrow): il maestoso appartamento di Harlem usato per girare I Tenenbaum, il film di Wes Anderson sulla folle famiglia del patriarca Gene Hackman, è in questi giorni sul mercato completamente...

Sei camere da letto, cinque bagni, due cucine, cinque caminetti e ben 50 finestre, per non parlare delle sigarette nascoste dappertutto come faceva Margot Tenenbaum (Gwyneth Paltrow): il maestoso appartamento di Harlem usato per girare I Tenenbaum, il film di Wes Anderson sulla folle famiglia del patriarca Gene Hackman, è in questi giorni sul mercato completamente ammobiliato. Ventimila dollari al mese per vivere nel set di un film di culto che si avvicina al giro di boa del ventesimo anniversario: titolo originale The Royal Tenenbaums, debuttò il 5 ottobre al New York Film Festival ma la prima celebrazione sarà il 13 giugno al Tribeca Film Festival quando la proiezione della pellicola sarà seguita da una riunione in streaming del regista ora 52enne con alcuni dei suoi protagonisti. Assenti Hackman (91 anni), Bill Murray e Ben Stiller, dialogheranno con Anderson Alec Baldwin (la voce narrante della pellicola), Luke Wilson (Richie, il prodigio del tennis), Owen Wilson (Eli, l’amico del cuore di Richie), Gwyneth Paltrow (Margot), Anjelica Huston (Etheline, la matriarca archeologa) e Danny Glover (il commercialista di famiglia e la nuova fiamma di Etheline). Nel film è Baldwin a introdurre con voce intonata gli spettatori nella villa di Harlem, "comprata da Royal Tenenbaum su Archer Avenue nell’inverno del suo 35° anno" e da lui disertata per due decenni, tra tante avventure.

Anderson aveva passato mesi a cercare la casa ideale che facesse da sfondo alla saga: "Ci serviva un appartamento di New York che non fosse stereotipico e che emanasse il senso di una forte storia familiare" aveva spiegato all’uscita del film. La sceneggiatura non era ancora completata quando il regista si era imbattuto nella casa di Archer Avenue (l’indirizzo vero è 339 Convent Street, all’angolo con la 144 esima strada, nell’area di Hamilton Heights), ed era stato amore a prima vista.