Natura, religione, cultura, spirito. Il Festival dei Cammini di Francesco s’indirizza alla comunità che desidera un futuro più ricco per l’uomo e per l’ambiente. Gli incontri che si dipanano lungo gli otto giorni della manifestazione sono uniti da un unico intento e fil rouge. Ma il calendario è puntellato anche di eventi di grande appeal come il concerto conclusivo affidato a Nicola Piovani che con ’La musica è pericolosa’ traccia un racconto su spartito affidato agli strumenti in scena. , tra De André, Fellini, Magni
Natura, religione, cultura, spirito. Il Festival dei Cammini di Francesco s’indirizza alla comunità che desidera un futuro più ricco per l’uomo e per l’ambiente. Gli incontri che si dipanano lungo gli otto giorni della manifestazione sono uniti da un unico intento e fil rouge. Ma il calendario è puntellato anche di eventi di grande appeal come il concerto conclusivo affidato a Nicola Piovani che con ’La musica è pericolosa’ traccia un racconto su spartito affidato agli strumenti in scena. , tra De André, Fellini, Magni

Torna dal 23 al 30 agosto il Festival dei Cammini di Francesco, manifestazione itinerante con un percorso circolare che attraverserà e coinvolgerà i comuni della Valtiberina Toscana e dell’alta Valle del Tevere. L’edizione 2021, che vedrà la partecipazione di personaggi noti come Giobbe Covatta e Michele Serra, si concluderà con lo spettacolo di Nicola Piovani. Giunto alla quinta edizione, il programma 2021 nasce dall’esperienza maturata nel 2020 di cui è naturale prosecuzione.

Lo scorso anno infatti le limitazioni derivanti dalla diffusione dell’emergenza sanitaria Covid-19 hanno spinto Progetto Valtiberina a immaginare un Festival itinerante, il cui successo rappresenta quindi un imprescindibile punto di partenza per le progettualità future. Mettersi fisicamente in cammino incontrando luoghi e persone che quel Cammino lo animano e lo fanno vivere ha permesso di sviluppare con maggiore consapevolezza i principi e i contenuti che da sempre rappresentano l’anima di questa manifestazione: valorizzazione territoriale, confronto e dialogo sulle tematiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e, insieme, scoperta del tracciato, dei borghi, degli eremi e dei paesi che ne segnano il percorso, conoscendo, al contempo, chi, lungo il cammino, ha fatto dell’accoglienza una missione, diventando figura di riferimento per pellegrini e turisti. Rispetto allo scorso anno, il tracciato è ovviamente differente. Il percorso circolare attraverserà e coinvolgerà stavolta i comuni della Valtiberina Toscana e dell’alta Valle del Tevere per otto giorni di trekking, eventi, incontri e dialoghi sui temi cari a Progetto Valtiberina. Otto giorni, quindi, di cammino - fisico e concettuale - lungo il quale ricercare un’idea condivisa di sviluppo comunitario. Otto giorni di incontro, conoscenza e contaminazione tra persone, istituzioni e manifestazioni. Il Festival coinvolgerà infatti in questo percorso enti che da decenni si impegnano per valorizzare aspetti di eccellenza dei territori toccati dall’evento co-progettando specifici appuntamenti con manifestazioni ormai consolidate come il Festival delle Nazioni di Città di Castello e il Festival dell’Autobiografia di Anghiari.

Alla partecipazione ai singoli eventi si potrà aggiungere la possibilità di compiere, in parte o per intero, il tracciato trekking proposto grazie al supporto di guide ambientali professioniste che supportano la parte logistica dell’organizzazione.

Quanto alle date imperdibili, vanno annotate in agenda quella del 26 agosto a Caprese michelangelo nel cui castello, la sera alle 21,30, Giobbe Covatta proporrà lo spettacolo ‘Sei Gradi’. Nel titolo il tasso di riscaldamento del nostro pianeta. Quindi divulgazione scientifica rigorosa comicità, condita di ironia e satira. Atmosfera green anche nel pomeriggio dello stesso giorno a Fonte Degna dove alle 17,30 dove l’inaugurazione dell’omonimo lodge di Citerna è l’occasione per ragionare un’ora dopo alla locale Rocca di “Noi e gli animali nella casa comune: la testimonianza di frate Francesco alla responsabilità ecologica”con padre Pietro Maranesi e Michele Serra. Gran finale a Città di Castello con Umbria Camp e lo spettacolo (ore 21,30) ‘La musica è pericolosa’ di Nicola Piovani. La frase è una citazione di Federico Fellini che si riferiva all’indicibilità della bellezza quando si fa suono e produce straniamento adolescenziale.