Emma Watson – Foto: Yui Mok/PA Wire
Emma Watson – Foto: Yui Mok/PA Wire

Emma Watson è sempre stata una paladina dei diritti delle donne, ma recentemente è stata travolta da una polemica: chi la attacca dice che non può definirsi femminista se accetta di farsi fotografare con il seno scoperto.

La querelle nasce in seguito alla pubblicazione di una lunga intervista sull'edizione statunitense di Vanity Fair. Ad accompagnare il pezzo ci sono una serie di scatti realizzati dal fotografo Tim Walker. In uno di questi, Emma Watson indossa un capo di Burberry che lascia intravedere una parte abbondante del suo seno.

Proprio questo ha scatenato alcune critiche, che ovviamente sono diventate uno degli argomenti maggiormente affrontati nel corso del tour promozionale del film 'La Bella e la Bestia' (dal 16 marzo nelle sale italiane).

Durante uno di questi incontri, ripreso in video da Reuters, erano presenti Emma Watson e il collega Dan Stevens (che dà voce a Bestia nella versione in lingua originale della pellicola). Ovviamente, non poteva mancare l'accenno alla servizio di Vanity Fair ed ecco la risposta dell'attrice: "Mi pare che continui a confermare quanti fraintendimenti e quanti pregiudizi ci siano intorno al femminismo. Femminismo significa dare alle donne la possibilità di scegliere, non è un ramoscello con il quale frustare altre donne. Femminismo significa libertà, liberazione, uguaglianza. Davvero non capisco cosa le mie tette abbiano a che fare con tutto questo. Sono molto confusa".