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21 lug 2020

Il sesto senso dei cani? È una bussola invisibile

Ecco perché i cani non si perdono (quasi) mai: proprio come gli uccelli sarebbero in grado di percepire il campo magnetico terrestre 

21 lug 2020
Il sesto senso dei cani per il campo magnetico terrestre
Il sesto senso dei cani per il campo magnetico terrestre
Il sesto senso dei cani per il campo magnetico terrestre
Il sesto senso dei cani per il campo magnetico terrestre

Il sesto senso dei cani non sarebbe una leggenda. Un ricerca pubblicata sulla rivista eLife porta nuove prove a sostegno della tesi secondo cui i nostri amici a quattro zampe sono in grado di percepire le onde del campo magnetico terrestre e utilizzarle per trovare la strada di casa. Proprio come fanno gli uccelli migratori, che grazie alla loro bussola integrata riescono a volare per migliaia di chilometri senza mai perdere la rotta.

La scoperta, a cura di un team della Czech University of Life Sciences di Praga, è arrivata al termine di un esperimento che ha coinvolto 27 esemplari di cani da caccia, a cui è stata concessa la libertà di muoversi in autonomia all'interno di un bosco. Gli spostamenti di ciascun animale sono stati seguiti passo dopo passo con una action cam, allo scopo di capire quale fosse la strategia adottata per raggiungere il proprio padrone.

Il tracciamento ha evidenziato che più del 75% dei cani si allinea lungo l'asse Nord-Sud prima di mettersi in marcia. Nello specifico, gli scienziati hanno osservato un comportamento ricorrente: una volta raggiunta la distanza massima dal proprio padrone, il segugio si ferma, si gira e corre per circa 20 metri verso Nord o Sud. Solo allora si avvia verso casa, riuscendo ad imboccare la via più breve.

Secondo i ricercatori, questo tipo di condotta suggerisce l'esistenza di una bussola biologica, che permette ai cani di scansionare il campo magnetico terrestre e di muoversi così nella giusta direzione. I test sono stati studiati nel dettaglio per evitare il più possibile che l'animale potesse sfruttare altri sensi, tra cui l'olfatto; tuttavia il contributo di altri fattori non può essere del tutto escluso.

Incoraggiati dal successo dell'esperimento, l'equipe è intenzionata ad approfondire ulteriormente la faccenda. Tra le altre cose, verranno utilizzati dei particolari collari per disturbare la magnetorecezione, in modo da vedere fino a che punto i cani riescono a cavarsela anche senza il loro presunto "istinto magnetico".

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