Cambiamenti nel linguaggio quasi invisibili possono anticipare la fine di una storia
Cambiamenti nel linguaggio quasi invisibili possono anticipare la fine di una storia

Roma, 15 febbraio 2021 - Spesso, da qualche parte in profondità, già sappiamo che la nostra relazione sta arrivando alla fine della corsa mesi prima di rendercene conto razionalmente. Ma anche se sottotraccia, l'avvicinamento al game over non procede senza produrre tracce, e anzi traspare in certi minuscoli cambiamenti nel modo con cui comunichiamo. Quasi impercettibili a occhio nudo, non sfuggono all'analisi del computer, capace di elaborare una enorme quantità di dati rilevando ricorrenze e sfumature: è l'approccio applicato dai ricercatori della University of Texas di Austin, che hanno passato al setaccio oltre un milione di post pubblicati da 6800 utenti della piattaforma Reddit, che a un certo punto hanno pubblicato la notizia della fine della loro relazione nel canale r/BreakUps.

Si tratta appunto della bacheca dedicata ai cuori infranti e ai rapporti in crisi, dove le persone vanno a raccontare la loro storia, sfogarsi e confrontarsi. Guardando per tutti gli utenti i loro post nell'arco di due anni, sia su questo canale che sugli altri del sito di tema diverso, gli studiosi hanno notato che il loro linguaggio cominciava a cambiare tre mesi prima della rottura.

Con la rottura in arrivo, cambia il modo di parlare

Il mutamento nel modo di esprimersi è stato rilevato tanto nelle persone che erano state lasciate, quanto in quelle che viceversa avevano lasciato il partner. Il linguaggio diventava più personale e informale con un aumento dei pronomi "io" e "noi", segnali di un processo psicologico sempre più concentrato su se stessi, meno aperto e attento agli altri, e di un possibile stato di tristezza o di depressione. La dinamica raggiunge il picco nel giorno in cui gli utenti comunicano su r/BreakUps la rottura e si mantiene poi in media per sei mesi, prima di tornare alla normalità. Alcuni utenti restano impantanati sul canale addirittura per un anno, rimuginando sulla fine della loro storia e rallentando così ulteriormente il processo di recupero.

Le parole "vuote" sono segnali di come ci sentiamo

"Sembrerebbe che anche prima che le persone siano consapevoli che la rottura stia per accadere, già cominci a influenzare le loro vite", dice l'autrice principale Sarah Seraj; "Di solito non ci rendiamo conto di quante volte utilizziamo preposizioni, articoli o pronomi, ma queste 'parole vuote' [ossia quelle che svolgono le funzioni di collegamento nella frase] subiscono un'alterazione quando stiamo attraversando uno sconvolgimento personale, e possono quindi dirci molto sul nostro stato emotivo e psicologico".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.