Lautaro e Agustina Gandolfo
Lautaro e Agustina Gandolfo
Agustina Gandolfo, compagna del calciatore interista Lautaro Martinez, è indignata perché sui menu dei ristoranti eleganti, consegnati da camerieri in livrea alle signore a Milano, non figurano i prezzi delle pietanze. L’altra sera, dopo una cena in uno tra i locali ’top’ del centro, la modella argentina ha condiviso il suo dispiacere sui social. "Lo sapevate che in Italia in diversi ristoranti non mettono i prezzi sul menù che danno alle donne? E se volessi pagare io? Sono indignata. La cosa peggiore che molti italiani...

Agustina Gandolfo, compagna del calciatore interista Lautaro Martinez, è indignata perché sui menu dei ristoranti eleganti, consegnati da camerieri in livrea alle signore a Milano, non figurano i prezzi delle pietanze. L’altra sera, dopo una cena in uno tra i locali ’top’ del centro, la modella argentina ha condiviso il suo dispiacere sui social. "Lo sapevate che in Italia in diversi ristoranti non mettono i prezzi sul menù che danno alle donne? E se volessi pagare io? Sono indignata. La cosa peggiore che molti italiani giustificano questo fatto dicendo che succede solo nei ristoranti di un certo livello. E quindi le donne non possono pagare se si tratta di una cena più costosa?" si chiede lady Martinez. E fa bene!

Parità. Anche a costo di sradicare gli ultimi gesti cavallereschi verso il gentil sesso: le signore, ospiti per definizione di noi maschietti, non dovrebbero conoscere il valore della cena. Quindi, se non passerà il pilatesco "Facciamo alla romana" e la signora vorrà offrire la cena, sarà consapevole di ciò che le è costato il primo incontro romantico. Pane, coperto e tentativo di concupiscenza inclusi. Ecco, questo vorrei sfatare: pare che i maschi siano tutti dei rapaci in caccia e che ogni gesto gentile sia finalizzato a ‘quello’. Certo le pulsioni di genere sono diverse, ma a me capita spesso, al momento del conto, chiedere gli amici presenti a tavola: "Quanti sono i maschietti?" e dividere di conseguenza. Questo senza che cattivi pensieri mi balenino per la testa. Forse sarò fatto alla vecchia maniera, ma ancora mi piace cedere il passo, alzarmi in piedi davanti a una signora e usare nei suoi confronti attenzioni disinteressate ma dovute per buona educazione. Comunque, signora Gandolfo, sono pronto ad adeguarmi a ogni volontà che impedisca a delle belle signore di ‘indignarsi’.

Anzi, dato che di indignazione si tratta, noi, fatti alla vecchia maniera, ci indigniamo di più quando leggiamo che dei vigliacchi accoppano una donna al giorno, magari sfondando loro il cervello a martellate. Ci indigniamo quando una pensionata ottantenne, scippata per strada, muore dopo giorni d’agonia. Ci indigniamo quando il motivo del contendere per il rinnovo del contratto di un calciatore ‘balla’ su un milione in più sui cinque netti di stipendio. Insomma, di ragioni per indignarsi ce ne sono a bizzeffe, signora Gandolfo, e non voglio rubarle tempo nell’assaggio delle prelibate pietanze di un locale stellato. Per non indignarsi oltremodo le suggerisco di farsi consegnare un menu debitamente prezzato riservato a maschi d’altri tempi. Chissà che non figuri, nella colonna di destra, anche il prezzo per ogni grado d’indignazione.