Pitti Uomo, Andrea Cavicchi
Pitti Uomo, Andrea Cavicchi

Firenze, 10 giugno 2019 - Domani apre Pitti Uomo edizione numero 96 e già per le strade del centro di Firenze e tutto intorno alla Fortezza e ai luoghi della moda è tempo di Pitti People, e quel popolo vanesio e pieno di energia che per un "io c'ero" pare disposto a tutto, anche ad addobbarsi sotto questa prima calura. E saranno quattro giorni specialissimi in Fortezza da Basso, nei 60.000 metri quadri del salone diviso in 13 sezioni internazionalissime. Sui 1.220 marchi in esposizione per un buon 45% arrivano dall'estero e i nomi nuovi e i rientri sono 230. Le 13 sezioni di Pitti Uomo hanno nomi di grossa suggestione: Pitti Uomo, Pop Up Stores, Fashion At Work, HI Beauty, Futuro Maschile, Make, Touch!, Altro Uomo, Unconventional, I GO OUT, I Play, Urban Panorama, My Factory, per un'offerta sterminata quanto unica e interessantissima.

Perché a Pitti le collezioni lanciano le tendenze, e viceversa, in un continuo contatto e confronto tra chi vende e chi compra l'abbigliamento per lui. Una piattaforma di lifestyle e non solo una fiera, un punto di riferimento globale per il menswear contemporaneo, tanti progetti unici come per esempio la presenza di Armani/Exchange nell'Area Monumentale sulla Terrazza della Sala della Scherma, con la prima volta di un marchio tanto pieno di energia come questo ad alto tasso giovanile del grande stilista che partecipa per la prima volta a Pitti Uomo. Una testimonianza assoluta, che parla da sola, di quanto Pitti Uomo sia un luogo delle idee dal quale nessuno può prescindere.

Già oggi due eventi mondani e culturali hanno dato il là all'anteprima della fiera, o meglio di questa fiera con fashion week secondo la formula inedita e rivoluzionaria che si sta elaborando proprio in riva all'Arno. L'inaugurazione della mostra 'Romanzo breve di moda maschile. Trent'anni di Pitti Uomo', curata da Olivier Saillard con le Gallerie degli Uffizi e finanziata dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery presieduta da Andrea Cavicchi. "E' raro trovare un gruppo così coeso di persone tra Pitti Immagine e Gallerie degli Uffizi - spiega Saillard soddisfatto della realizzazione dell'esposizione che andrà avanti alla Galleria della Moda e del Costume di Palazzo Pitti fino al 29 settembre prossimo (apre al pubblico il 12 giugno) - Con Simonetta Condemi e Caterina Chiarelli abbiamo lavorato con entusiamo mettendo in relazione gli abiti dei donatori e dei prestatori con i quadri e i ritratti della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti. E' dunque un progetto a sei mani che fiorirà in futuro. Su 150 mostre che ho realizzato solo tre, compresa questa, sono dedicate alla moda maschile che qui in questa esposizione ha il suo riscatto. Abbiamo costruito una collezione vera, e 394 di questi abiti rimarranno al Museo della Moda e del Costume perchè donati per questa occasione a Pitti Immagine. In mostra ci sono le marsine e le livree del Settecento e gli abiti contemporanei di Giorgio Armani, Ermenegildo Zegna, Romeo Gigli, e tanti altri".

Nella sezione dei vestiti bianchi ecco il completo di Stefano Ricci che ha sfilato agli Uffizi nel 2012 in mezzo ai capolavori del museo. E ancora una giacca dalla donazione Gianfranco Ferrè che dialoga in una teca con un paio di scarpe maschili da cicisbeo. Felice dell'esposizione e del suo alto contenuto di cultura fra l'abbigliamento in vari secoli il presidente della Fondazione Pitti Discovery Andrea Cavicchi. "Dopo il Museo Effimero ancora un tocco speciale di Saillard - dice Cavicchi - e questa mostra rafforza il ruolo di Firenze come capitale internazionale dello stile".

Stasera cena di gala a Palazzo Corsini, dopo l'apertura della mostra a Palazzo Pitti, col gotha della moda italiana e non solo, su invito della presidente del Centro Moda Antonella Mansi: si attendono coi vertici di Pitti Immagine Gildo Zegna ed Alessandro Sartori, Ermanno e Toni Scervino, Leonardo Bassilichi, Niccolò Ricci, Laudomia Pucci,Micaela Le Divelec amministratore delegato di Salvatore Ferragamo e Tommaso Sacchi neo assessore alla cultura della nuova giunta del comune che saluta il sindaco Dario Nardella con la moglie Chiara. Non mancherà anche il neoeletto al ballottaggio sindaco di Prato Matteo Biffoni.

Domattina apertura ufficiale del salone in Palazzo Vecchio col ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli e la consegna di due premi Pitti Immagine occasione della cerimonia di inaugurazione verranno assegnati i Premi Pitti Immagine Uomo 2019 a Marco Boglione presidente e fondatore di BasicNet Group e a Premio Pitti Immagine alla Carriera a Luigi Settembrini, ideatore della prima e magnifica Biennale della Moda a Firenze nel 1996. Ma domani sarà soprattutto il giorno della sfilata maschile di Salvatore Ferragamo in Piazza della Signoria tra la Loggia dei Lanzi e la Fontana del Nettuno che la famiglia Ferragamo ha recentemente restaurato con un investimento di 1,8 milioni di euro: mai un evento di moda nella piazza famosissima al mondo, mai tanta attesa per i fashionisti e i buyer per il lavoro del direttore creativo Paul Andrew.