di Eva Desiderio

"Ho sempre amato il brand Ann Demeleumeester e ora sono impegnato a salvarne l’anima e i valori di stile, voglio preservarne il Dna e a Pitti Uomo porto tutto questo entusiasmo". Così Claudio Antonioli, storico buyer e imprenditore che nel 2020 ha rilevato il marchio della stilista di Anversa che ha segnato un periodo indimenticabile della moda internazionale. E ora potrebbe anche essere la ’special guest’ dell’edizione numero 101 del salone internazionale della moda maschile che si terrà dall’11 al 13 gennaio 2022 in Fortezza da Basso ancora una volta in contemporanea (ma fino a giugno prossimo quando le due fiere torneranno indipendenti come date) con la 94esima edizione di Pitti Bimbo.

"Pitti Uomo ha un ruolo fondamentale di coesione per tutto il sistema della moda. Tornare a incontrarci dal vivo significa per imprenditori e buyer confrontarsi, osservarsi, riprendere tutti insieme il vigore della fiera internazionale pre-pandemia". È positivo Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine nel presentare il calendario e gli eventi di Pitti Uomo per l’inverno 2022. "Finora oltre 560 aziende hanno già aderito e pagato per la loro partecipazione – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – e tutta la squadra di Pitti sta lavorando per arrivare a 600 marchi presenti. Insomma siamo in progress e fiduciosi. Siamo a posto anche con la sicurezza: secondo recenti studi sul sistema fieristico, da 1 a 5 la nostra manifestazione ha ottenuto 4,9 in sicurezza. Nell’edizione estiva su 3880 tamponi effettuati solo 28 positivi e 2 no vax. Aspettiamo i principali buyer dal mondo – prosegue Napoleone – e le aspettative sulla ripresa sono alte. Contiamo sempre sull’aiuto di Ice e Maeci come su Unicredit che è main sponsor del salone". Come sempre ci sarà la spinta on line di Pitti Connect che si è rivelata piattaforma insostituibile nei lunghi mesi della chiusura delle fiere e strumento utilissimo per aziende e buyer.

"Complimenti a Pitti Immagine". Anche Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana enfatizza la lezione che viene dall’Italia. "Londra – afferma – non riesce a fare niente sull’uomo, New York è in stand by, Firenze e Milano invece sono vive e faranno una bellissima staffetta tra fiere e sfilate per un’intera settimana". Il tema di questa edizione lo illustra Giuliana Parabiago, p.r. marketing consultant di Pitti Immagine: "Sarà ’Pitti Reflections’ con giochi di specchi che invaderanno la Fortezza da Basso per leggere dentro e fuori di sé". L’accezione è duplice – spiega Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – in quanto incarna la volontà di interrogarsi, di lasciarsi andare alla ricerca di ciò che non è stato svelato". Le sezioni vengono illustrate da Antonio Cristaudo: "Tre le macro aree: Fantastic Classic, Dynamic Attitude, Superstyling, esplorazione sui mondi dell’eleganza maschile. Come ogni volta attenzione alla sostenibilità con un progetto curato ancora una volta da Giorgia Cantarini".

Fra gli eventi in calendario la cena di Brunello Cucinelli la sera dell’11 gennaio, lo special event di Caruso a suon di jazz, Kiton che presenta per la prima volta a Firenze la formula giovane di Knt.