11 gen 2022

Preservativi, azienda Karex: ordini diminuiti del 40% durante pandemia

La comunicazione dell’azienda malese, che produce il 20% dei profilattici mondiali. Le cause? Meno incontri occasionali, ma anche chiusure di hotel e motel

Una confezione di preservativi
Una confezione di preservativi

Tra i tanti settori industriali che hanno visto crollare le proprie vendite durante la pandemia ce n’è anche uno a sorpresa, ma forse nemmeno tanto: i profilattici. L’azienda malese Karex, che da sola produce il 20% dei preservativi mondiali, ha fatto sapere che gli ordini dei suoi prodotti sono diminuiti del 40% negli ultimi due anni, nonostante il maggior tempo passato in casa. Decisivo, secondo gli analisti, il crollo degli incontri occasionali e le diverse esigenze dei servizi sanitari nazionali che si sono concentrate sull’emergenza coronavirus tralasciando la sfera sessuale degli assistiti.

Tanto tempo a casa ma meno sesso e più allenamenti
Il dato più rilevante che emerge dall’annuncio dell’azienda malese che produce profilattici è che, nonostante il tempo passato in casa sia aumentato in maniera considerevole negli anni della pandemia, il sesso non è stata un’attività particolarmente frequente fra gli abitanti della terra. Se in un primo momento, infatti, la domanda di profilattici – secondo quanto riportato da un report di Bloomberg del marzo 2020 – è aumentata in modo rilevante, questo dato è via via sceso fino a toccare il -40%. Nello stesso periodo, invece, sono aumentati gli allenamenti come camminata, corsa e ciclismo.

Le cause del crollo di vendite di profilattici
Le cause di questo crollo di vendite non sono semplici da individuare. Forse la convivenza forzata tra i partner si è rivelata meno ricca di passione e di fantasia di quanto preventivato o, molto più probabilmente, sono diminuite drasticamente le occasioni per usare i profilattici. Gli incontri occasionali, con il crollo della vita sociale dovuta alle restrizioni della pandemia, si sono rarefatti. Anche le chiusure di hotel e motel hanno influito: con i lockdown sono venute a mancare le location abituali di molti incontri occasionali, con una conseguente diminuzione della richiesta di preservativi.

I servizi sanitari nazionali
Un'altra possibile causa del crollo delle vendite di profilattici è da attribuire alla minore attenzione che i servizi sanitari nazionali hanno dato alla sfera sessuale dei cittadini di tutto il mondo.
La gran parte dei preservativi venduti a livello globale, infatti, viene distribuita dai vari Stati ai propri cittadini in maniera gratuita in varie parti del pianeta. È il caso, ad esempio, del Regno Unito, dove il NHS - il Servizio Sanitario Nazionale britannico - ha chiuso la maggior parte delle cliniche non essenziali a causa del COVID. Tra queste c’erano anche quelle dedicate al sesso che distribuiscono preservativi soprattutto agli adolescenti.
 

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