Lunedì 22 Aprile 2024

Orso d’oro a “Dahomey“. La decolonizzazione nel doc di Mati Diop

Il film documentario "Dahomey" di Mati Diop vince l'Orso d'oro al Festival di Berlino, affrontando il tema della colonizzazione attraverso opere d'arte restituite al Benin. Altri premi importanti assegnati a registi come Hong Sangsoo e Bruno Dumont. Appello per la pace a Gaza durante la cerimonia.

L’Orso d’oro per il miglior film della 74ª edizione del Festival di Berlino è andato a Dahomey di Mati Diop, un documentario in cui la regista francese parla di colonizzazione attraverso la storia delle opere d’arte restituite al Benin nel 2021 dopo essere state rubate dai francesi nel 1892, quando il paese fu chiamato Regno del Dahomey. L’Orso d’argento è andato a Traveller’s need del sudcoreano Hong Sangsoo mentre quello della Giuria a L’Empire del francese Bruno Dumont che, sul palco, ha ringraziato facendo parlare un software di traduzione vocale del suo telefonino dato che sa poco l’inglese. L’Orso d’argento per la migliore regia è andato al dominicano Nelson Carlos De Los Santos Arias per il film Pepe, sull’ippopotamo dello zoo privato del re del narcotraffico Pablo Escobar. Il premio per la migliore performance protagonista è andato a Sebastian Stan in Different Man; per l’interprete non-protagonista a Emily Watson in Small Things Like These di Tim Mielants. Nell’annunciarlo, Jasmine Trinca ha lanciato un appello per una tregua a Gaza dicendo "cease fire now".

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