Sta per nascere l'enciclopedia del patrimonio olfattivo europeo
Sta per nascere l'enciclopedia del patrimonio olfattivo europeo

Roma, 19 novembre 2020 - Conosciamo praticamente tutto della vita dei nostri antenati europei: tradizioni, abitudini, come si vestivano, che musica ascoltavano, cosa mangiavano… Ma c'è un aspetto della loro quotidianità, effimero per sua stessa natura, che è inevitabilmente svanito nel passato: gli odori. Che sentore emanava il tabacco che si bruciava nel Cinquecento, o le fragranze a base di erbe utilizzate come rimedio contro le malattie? Il progetto Odeuropa, in partenza nel prossimo gennaio, punta a restituirci questo mondo di odori perduti, catalogando e ricreando le sensazioni olfattive che impregnavano l'Europa fra il XVI e il XX secolo.

Odeuropa durerà tre anni e coinvolge numerosi istituti di ricerca internazionali ed esperti di varie discipline, dalla storia alla museologia, dall'informatica alla chimica. Il primo passo sarà quello di raccogliere tutte le informazioni possibili sugli odori: grazie all'intelligenza artificiale – una sorta di "naso robot" appositamente sviluppato – verranno setacciati migliaia di testi e dipinti conservati nelle collezioni digitali, alla ricerca delle descrizioni degli odori, del loro contesto e delle esperienze legate ad essi. I dati andranno a comporre un'enciclopedia del patrimonio olfattivo, che sarà pubblicata online e accessibile a tutti.

Una selezione di aromi e sentori del passato sarà inoltre riprodotta concretamente grazie alla collaborazione con i profumieri, e potremo quindi annusarli con le nostre narici nel corso di mostre ed eventi che saranno ospitati nei musei. "Gli odori sono centrali nella nostra vita quotidiana, ma lo sono stati anche nelle trasformazioni che hanno creato l'Europa che conosciamo oggi", spiega William Tullett dell'Anglia Ruskin University; "Colonizzazione, urbanizzazione, industrializzazione, nazionalismo, commercio: quasi ogni processo storico significativo ha influenzato gli odori che sentiamo".