Martina Nasoni dopo la vittoria (LaPresse)
Martina Nasoni dopo la vittoria (LaPresse)

Terni, 12 giugno 2019 - "La prima telefonata? Quella del mio cardiologo, il dottor Stefano Nardi. Ma solo per farmi i complimenti, il mio cuore funziona. In tutti i sensi...". Parola di Martina Nasoni la vincitrice della XVI edizione del Grande Fratello, storico reality di Canale 5 che si è concluso lunedì scorso. Con lei vince l’amore, anzi il cuore. Quello di ‘latta’ – come canta – della 21enne di Terni, che all’età di 12 anni ha dovuto effettuare un intervento di pacemaker perché affetta da cardiomiopatia ipertrofica. “Col cuore” Barbara D’Urso vince la sfida degli ascolti con una media del 20% di share (contro la corazzata Montalbano su Raiuno) che nell’ultima serata sale al 22,18% per un totale di 3.301.000 spettatori e picchi di 4,5 milioni di italiani davanti al piccolo schermo. E sempre “col cuore” la D’Urso riesce ad appianare tante situazioni familiari difficili, da quella della fiorentina Erica Piamonte che si sentiva "la pecora nera di famiglia", a quella del muscoloso Gennaro Lillio che, abbandonato dal padre a tre anni, non aveva mai conosciuto la sorellastra Maria. E, ancora Serena Rutelli (figlia adottiva del politico Francesco e della moglie Barbara Palombelli) scopre di avere un fratello di sangue.

Martina, cosa si prova a entrare nel cuore degli italiani?

"Beh, ancora non ci posso credere. Sono già tornata a casa ma ancora ho l’effetto dell’adrenalina. Anche perché credevo fermamente che vincesse Enrico Contarin. Ho scelto di partecipare per fare un’esperienza diversa, perché mi piacciono le sfide e non per diventare famosa. Mi sono detta: “proviamo, perché no?”. E, così, ho fatto il provino».

Quale sarà la prossima sfida?

"Dormire (ride, ndr), sono troppi giorni che non dormo! Vediamo quello che succederà: io ho seguito corsi di recitazione per tanti anni e vorrei approfondire. Amo molto il teatro, mi piacciono i comici come Brignano e il trio Aldo Giovanni e Giacomo. Intanto stasera sarò ospite a Live - Non è la D’Urso, poi vedremo".

Lo sfogo in cui si definiva «cardiopatica, deficiente e pure sfigata in amore» è diventato virale sui social. Si sente davvero così?

"Assolutamente no. Sono consapevole di avere una malattia congenita, non mi piango addosso. Anzi, scherzarci sopra è il mio modo per far capire a tutti che non ci sono limiti alla forza di volontà".

La malattia, però, è stata un problema per sua mamma..

"Anche lei ha un disturbo cardiaco congenito, così come lo aveva mia nonna, scomparsa a soli 35 anni. Ho visto mia mamma entrare e uscire dall’ospedale per anni, poi è arrivato il cuore nuovo grazie al trapianto".

Il suo cuore di latta è diventato famoso grazie a Irama che le ha dedicato un brano.

«Ho conosciuto Filippo (Filippo Maria Fanti in arte Irama, ndr) nell’estate 2018 a Gallipoli grazie a un amico comune. È nata una subito bella amicizia, l’ho trovato molto sensibile e intelligente e chiacchierando gli ho raccontato il mio problema. Quando ci siamo rivisti, dopo pochi giorni, si è presentato con le cuffiette e mi ha fatto ascoltare la canzone che ancora era in fase embrionale. Sentirla cantare sul palco di Sanremo è stata un’emozione che non dimenticherò mai".

Tornando alla sfiga in amore, con Daniele (Dal Moro, ndr) come stanno le cose?

"Dopo la finale ci siamo parlati per ore senza telecamere, però non ho ancora un quadro ben preciso, non mi fido, vedremo".

Degli altri concorrenti con chi ha legato di più? E con chi, invece, non si è trovata bene?

"Sicuramente Enrico Contarin, Erica Piamonte e Audrey Chabloz sono persone con cui mi piacerebbe coltivare un’amicizia lontano dalle telecamere. Non mi sono piaciuti gli atteggiamenti di Valentina Vignali e di Francesca De André".

Cosa farà con i centomila euro del montepremi?

"Aiuterò i miei genitori a finire di pagare il mutuo della casa. Li ripagherò in parte di tutti i sacrifici che hanno fatto per me. Con loro ho un rapporto fantastico: Mauro e Simona sono mamma e babbo ma anche i miei migliori amici. Quando la vita ti mette davanti a situazioni particolari il legame diventa ogni giorno più profondo perché si ha la consapevolezza che domani potrebbe non arrivare".