Una celebre foto di Oscar Wilde - Foto: ANSA / PAL
Una celebre foto di Oscar Wilde - Foto: ANSA / PAL

Roma, 4 marzo 2021 - Com'erano Emily Dickinson, Edgar Allan Poe, Oscar Wilde e Marie Curie nella vita reale? Di loro ci sono rimaste solo foto in bianco e nero, ma adesso possiamo vederli muoversi come se fossero stati ripresi in un video. Magia di una funzione alimentata dall'intelligenza artificiale e dal deep learning, battezzata Deep Nostalgia, che anima i ritratti congelati nel passato con un effetto simile a quello delle foto "viventi" di Harry Potter. Il risultato è al tempo stesso incredibilmente affascinante e sottilmente disturbante (in alcuni casi sconfina nell'inquietante, giù nella uncanny valley).

Deep Nostalgia è stata messa a disposizione gratuitamente dal sito di genealogia MyHeritage (previa registrazione), elaborata per infondere una parvenza di vita, anche solo per alcuni secondi, ai volti dei cari estinti o di avi lontani di cui restano solo le fotografie. Il programma applica e modella i visi dei ritratti statici su quelli di attori digitalizzati, e in questo modo li vediamo muovere gli occhi, girare la testa e sorridere.

Più l'immagine di partenza è precisa e dettagliata, più l'animazione risulta realistica e convincente; il sistema zoppica quando invece deve ricreare parti del volto che nella foto sono nascoste o poco definite, o quando deve interpretare sculture e dipinti. I video generati durano pochi secondi e sono muti, precauzioni adottate per evitare gli abusi e gli sfruttamenti illeciti che caratterizzano molti cosiddetti deepfake.

Deep Nostalgia era troppo allettante per rimanere confinata alle foto dei bisnonni: la gente si è sbizzarrita a resuscitare artisti, scienziati e altre grandi personalità del passato. Ci si è dedicato pure sir Ian McKellen, che ha scelto - e chi altri sennò? - Oscar Wilde. Ecco a seguire alcuni dei ritratti animati più interessanti realizzati con l'applicazione.