Per molti un regista di culto: in America un genio dell’horror, in Francia un maestro dell’erotismo e in Italia il re del porno. Adesso Joe D’Amato (nome d’arte di Aristide Massaccesi, romano, 1936 – 1999) viene celebrato dalla Mostra di Venezia (1-11 settembre) con la proiezione speciale del documentario dal titolo Inferno rosso. Joe D’Amato sulla via dell’eccesso di Manlio Gomarasca e Massimiliano Zanin, presentato da Nicolas Winding Refn. Produttore, regista, autore, elettricista, operatore e direttore della fotografia, D’Amato ha realizzato (anche con altri pseudonimi) centinaia di film spaziando dagli spaghetti western al post-atomico, dal decamerotico all’eros patinato, dal porno estremo allo splatter.