Pesa 400 grammi ed è un prodigio di sartorialità e tecnologia. E’ questo il cuore della collezione Tombolini Zero Gravity Washable che rivoluziona il concetto di abito maschile sartoriale che diventa quasi per magia lavabile in lavatrice. Un’eleganza sostenibile che fino a pochi anni fa sembrava impossibile e che oggi in Tombolini – azienda di 150 dipendenti con sede a Urbisaglia (Macerata) – diventa realtà. Guidata da Fiorella Tombolini che ne è la presidente l’azienda il prossimo 30 giugno torna a Pitti Uomo edizione numero 100, rinnovando un legame saldo con Firenze e il suo salone internazionale per la moda maschile. "Il futuro ha radici antiche", diceva Eugenio Tombolini, fondatore dell’impresa ad alta manualità nel 1964.

E per rendere omaggio alla sua terra Eugenio scelse il simbolo del drago che campeggia nello stemma della sua cittadina. Ora la figlia Fiorella, che ne ha raccolto l’eredità creativa e produttiva, da anni porta avanti la tradizione innovandola in collezioni che conquistano i mercati di tutto il mondo. Ecco l’innovazione di Tombolini Zero Gravity Washable, coi due pezzi per uomo dalle linee impeccabili – che si trasforma grazie all’eccellenza materica della lana vergine pura al 100% – che si possono mettere in lavatrice a 30 gradi, racchiudendoli in un sacchetto in dotazione all’acquisto. E una volta asciutto l’abito sarà come appena uscito dalla lavanderia. Caratterista del prodotto una assoluta traspirabilità, requisito perfetto per la vita dell’uomo contemporaneo. Una scelta green del gruppo: qui la tradizione incontra la ricerca.

e.d.