Ettore Bernabei (1921-2016)
Ettore Bernabei (1921-2016)
"Questo libro è nato dalla volontà di recuperare materiale depositato negli archivi: con grande stupore mi sono trovato davanti a quattromila pagine scritte a mano con la tecnica del grande giornalista motivato, umano, solidale e partecipe della realtà che stava vivendo. Anche per me una sorpresa bellissima". Così Piero Meucci autore del libro Ettore Bernabei, il primato della politica, la storia segreta della Dc...

"Questo libro è nato dalla volontà di recuperare materiale depositato negli archivi: con grande stupore mi sono trovato davanti a quattromila pagine scritte a mano con la tecnica del grande giornalista motivato, umano, solidale e partecipe della realtà che stava vivendo. Anche per me una sorpresa bellissima". Così Piero Meucci autore del libro Ettore Bernabei, il primato della politica, la storia segreta della Dc nei diari di un protagonista (Marsilio Specchi) alla presentazione del volume ieri nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Tra i presenti, oltre l’autore, il sindaco Dario Nardella, l’onorevole Pierferdinando Casini, Jacopo Speranza vicepresidente Fondazione Cr Firenze: nel ruolo di moderatore, la direttrice de La Nazione, Agnese Pini.

Un volume per il ritratto di un uomo dalle tante sfaccettature: Bernabei direttore generale della RAI dal 1961 al 1974 e fondatore della casa di produzione cinematografica Lux Vide, oltre che naturalmente uno dei grandi maestri del giornalismo e della televisione italiana. "Attraverso la sua figura per prima cosa riscopriamo il significato della politica in un momento in cui la politica rischia di estinguersi – ha sottolineato Casini – basti pensare a tutto quello che sta capitando da tempo anche nel nostro Paese". Nelle pagine del libro si raccontano i rapporti tra Bernabei Amintore Fanfani, Aldo Moro, Giorgio La Pira.

"Un autentico gigante del tempi del Dopoguerra italiano, accanto un altro gigante come Amintore Fanfani". Per il sindaco di Firenze, Dario Nardella, "Bernabei è uno di quei personaggi di cui si sente la mancanza, in un Paese nel quale il tema della formazione della classe dirigente è sempre più centrale".

Nelle pagine del volume il racconto di un protagonista della storia italiana che solo ventiseienne, da direttore del quotidiano Il Popolo, riuscì a dare vita a uno straordinario sodalizio intellettuale tra i leader dei quali condivideva filosofia e politica. La figura di un fervente cattolico, che tra battaglie e sconfitte della Democrazia cristiana, era riuscito a incantare il suo partito.

Titti Giuliani Foti