di Giovanni Bogani Sir Kenneth Branagh, uno degli attori britannici più prestigiosi e carismatici, sarà Boris Johnson in una serie tv sulla pandemia. La serie si chiamerà This Sceptred Isle, che in italiano si potrebbe tradurre con "Questa isola dello scettro": sarà prodotta da Sky, e sarà diretta da Michael Winterbottom, regista premiato con l’Orso d’oro a Berlino nel 2003 per il film Cose dell’altro mondo, che raccontava l’Odissea di un migrante afghano in fuga dalla guerra. Winterbottom, 59 anni, è un regista che attinge spesso alla cronaca, anche alla più tragica, per i suoi lavori. Nel 2014 ha raccontato, girando in parte in Italia, la vicenda dell’omicidio di Meredith Kercher nel film Meredith...

di Giovanni Bogani

Sir Kenneth Branagh, uno degli attori britannici più prestigiosi e carismatici, sarà Boris Johnson in una serie tv sulla pandemia. La serie si chiamerà This Sceptred Isle, che in italiano si potrebbe tradurre con "Questa isola dello scettro": sarà prodotta da Sky, e sarà diretta da Michael Winterbottom, regista premiato con l’Orso d’oro a Berlino nel 2003 per il film Cose dell’altro mondo, che raccontava l’Odissea di un migrante afghano in fuga dalla guerra. Winterbottom, 59 anni, è un regista che attinge spesso alla cronaca, anche alla più tragica, per i suoi lavori. Nel 2014 ha raccontato, girando in parte in Italia, la vicenda dell’omicidio di Meredith Kercher nel film Meredith – The Face of an Angel.

A scrivere la serie lo stesso Winterbottom, con la consulenza di Tim Shipman, giornalista politico del quotidiano britannico The Sunday Times. La serie racconterà l’emergere dei primi casi di Covid nel Regno Unito, e la malattia contratta da Boris Johnson stesso, che nel marzo scorso contraeva la malattia, finendo ricoverato in terapia intensiva. Due giorni dopo il suo ritorno al lavoro, nasceva Wilfried, il figlio che ha avuto dalla trentaduenne attivista politica Carrie Symons, di 24 anni più giovane di lui.

Dice Winterbottom: "La prima ondata della pandemia sarà ricordata per sempre: un periodo in cui tutto il paese si è ritrovato unito, a combattere un nemico invisibile. Un tempo in cui la gente si è resa conto, più che mai, dell’importanza della comunità". Aggiunge: "La nostra serie intreccia innumerevoli storie vere, da quella di Boris Johnson a quelle di medici, infermieri, scienziati, operatori sanitari". Si inizierà a girare a giorni. Si prevede che la serie vada in onda, su Sky Atlantic e Now tv, anche in Italia dunque, nell’autunno 2022.

Ma, a poche ore dall’annuncio, si sono scatenate le polemiche. "In un momento in cui migliaia di persone stanno morendo, e altri piangono chi è morto lo scorso anno, sembra francamente inopportuno realizzare un dramma sul Covid", si legge in uno dei molti commenti su Twitter. In Gran Bretagna, il totale dei morti per Covid sta per raggiungere il numero di centomila, con 1.400 morti soltanto lo scorso venerdì. "Chi ha voglia di vedere una serie sulla pandemia con la pandemia in corso? Se sei sotto attacco dei pescecani, non hai voglia di vedere Lo squalo di Spielberg", scrive un altro.

Anche alcuni critici sono contro l’operazione, ma per altri motivi. Come la giornalista di Empire Helen O’ Hara, che scrive: "Boris Johnson non merita di essere interpretato da Kenneth Branagh. Se volevano fare qualcosa di serio sul suo governo e sui suoi molti errori, il ruolo dovevano darlo a Mr. Blobby". Chi è Mr. Blobby? È un pupazzo popolare della tv britannica: è tutto rosa coperto di macchie gialle, ha gli occhi tremolanti e combina solo guai. Altri commentano: "Branagh dovrà fare un enorme sforzo per interpretare Johnson. Dovrà prendere molti chili, e soprattutto perdere molti punti di QI".

Sir Kenneth Branagh, irlandese di Belfast, 60 anni, allievo di Laurence Olivier, è stato cinque volte candidato all’Oscar. Ha diretto e interpretato molti film tratti da Shakespeare, per poi apparire in grandi produzioni internazionali: l’ultima, nel ruolo del vilain russo, nel thriller di Christopher Nolan Tenet. E dopo i trionfi al botteghino di Assassinio sull’Orient Express, tornerà appena possibile sul grande schermo interpretarando Hercule Poirot, l’investigatore nato dalla penna di Agatha Christie, nel film Assassinio sul Nilo, del quale è anche regista.