Dettaglio del poster - Foto: New Line Cinema/Warner Bros.
Dettaglio del poster - Foto: New Line Cinema/Warner Bros.

Chi mente meglio vince tutto: giovedì 5 dicembre esce nelle sale cinematografiche italiane il film 'L'inganno perfetto'. Si tratta di un thriller che consente a Helen Mirren e Ian McKellen, per la prima volta insieme su grande schermo, di mettere in mostra tutto il loro straordinario talento nonostante il film nel suo complesso non sia impeccabile.

L'inganno perfetto, tutto sul film

La trama racconta di un abile truffatore che decide di sedurre una ricchissima vedova per impadronirsi del suo denaro. Inizia così una complessa partita di scacchi, che non lesina rivelazioni e colpi di scena. Altro non si può dire, per non incorrere in spoiler.

'L'inganno perfetto' è l'adattamento per il grande schermo del romanzo di Nicholas Searle 'The Good Liar': il titolo originale del film è il medesimo del libro. A curare la sceneggiatura è stato Jeffrey Hatcher, al suo terzo lungometraggio per il cinema dopo 'Casanova' (2005, con Heath Ledger protagonista), 'La duchessa' (2008, con Keira Knightley) e 'Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto' (2015, con Ian McKellen).

Il regista è invece Bill Condon, che in precedenza aveva diretto film come 'Kinsey' (2004), 'Dreamgirls' (2006), 'La bella e la bestia' (il remake del 2017 con attori in carne e ossa) e anche le due parti di 'The Twilight Saga: Breaking Dawn' (2011 e 2012). Bill Condon ha spesso lavorato insieme a Ian McKellen, per esempio in 'Demoni e dei' (1998) e in 'Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto' (2015).

Curiosità: 'Demoni e dei' gli ha consentito di vincere l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Anche McKellen era candidato, come migliore attore, ma perse contro il Roberto Benigni di 'La vita è bella'.
 

Il trailer

L'inganno perfetto: le recensioni

Com'è facile immaginare, il grosso dei pareri positivi della critica è motivato dalle straordinarie performance di Helen Mirren e Ian McKellen, che sono fra i maggiori interpreti viventi e che qui trasudano fascino da tutti i pori. Il loro lavoro è aiutato da una sceneggiatura che gestisce bene le dinamiche del thriller, ma che purtroppo scade un po' nel finale, quando gli intrighi devono essere sciolti e la verità delle cose deve essere mostrata. Non basta a rovinare quanto visto fino a quel momento, ma è una chiusura che lascia un po' l'amaro in bocca.

Leggi anche:
- Quentin Tarantino preferisce Rapunzel a Frozen
- Dov'è il mio corpo?, il poetico film d'animazione di Netflix
- The Report, il film con Adam Driver sulle torture della CIA