Il boss John Gotti era tanto istrionico quanto spietato - Foto: ANSA /ARCHIVIO /JI
Il boss John Gotti era tanto istrionico quanto spietato - Foto: ANSA /ARCHIVIO /JI

Roma, 22 febbraio 2021 - Una enoteca del Queens, a New York, ha aggiunto alla sua cantina una collezione di vini più unici che rari: tre dozzine di bottiglie pregiate appartenute a John Gotti, uno dei gangster più potenti, famigerati e temuti della criminalità organizzata americana. Negli anni del suo regno come boss della famiglia Gambino era diventato una sorta di personaggio pubblico, grazie al suo atteggiamento istrionico e allo sfoggio di gusti raffinati. Era noto come 'The Dapper Don', il padrino elegante, per via degli abiti costosi che indossava, e anche quando doveva scegliere il vino non badava a spese.

La parabola di John Gotti

Nato e cresciuto in povertà, John Joseph Gotti Jr. iniziò la sua carriera nella mafia di New York da ragazzo, scalando le gerarchie della famiglia Gambino, allora la più potente degli Stati Uniti, fino a prenderne il controllo nel 1985 dopo aver organizzato l'omicidio del boss Paul Castellano. A differenza degli altri criminali che preferivano tenere un profilo basso, Gotti amava la visibilità e non si sottraeva alle telecamere. In compenso era abilissimo nell'eludere la legge: dopo aver ottenuto l'assoluzione in tre processi, attraverso la corruzione della giuria e l'intimidazione dei testimoni, conquistò anche il soprannome di 'Teflon Don', il padrino antiaderente.

La sua parabola si concluse nel 1992 con una condanna a vita per numerosi reati, fra cui cinque omicidi, crimine organizzato ed evasione fiscale. Morì di cancro alla gola nel 2002, nella prigione di Springfield.

I vini del boss

La sua eredità al comando dei Gambino fu raccolta per alcuni anni dal figlio John Angelo 'Junior' Gotti, a sua volta incarcerato nel 1999 per estorsione; dopo aver scontato la condanna ed essere uscito indenne da altri processi, ha poi preso le distanze dalla vita mafiosa. Il suo avvocato difensore Tony D'Aiuto è anche il titolare dell'Enoteca LIC, e a lui Junior Gotti ha affidato alcune delle bottiglie della collezione personale del padre, che custodisce nella sua casa di Long Island.

I vini del boss in vendita al negozio includono gioielli di valore assoluto come un Pétrus 1970 da 7875 dollari e un Pétrus 1982 da 9500 dollari, un Domaine de la Romanée-Conti Grands Echezeaux del 1983 da 6200 dollari, uno Château Lafite Rothschild 1983 da 3250 dollari. Stando a quanto riporta il New York Post, Junior Gotti devolverà la sua parte di guadagno in beneficenza.