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28 lug 2022

Irina, la fotografa che rubò l’infanzia alla figlia

Quando è la madre a sessualizzare la propria bambina: la scomparsa della Ionesco, che ritrasse in pose sexy la sua Eva dai 4 ai 12 anni

28 lug 2022
giovanni serafini
Magazine
Eva Ionesco bambina fotografata dalla madre Irina: nel 2012 la figlia l’ha denunciata
Eva Ionesco bambina fotografata dalla madre Irina: nel 2012 la figlia l’ha denunciata
Eva Ionesco bambina fotografata dalla madre Irina: nel 2012 la figlia l’ha denunciata
Eva Ionesco bambina fotografata dalla madre Irina: nel 2012 la figlia l’ha denunciata
Eva Ionesco bambina fotografata dalla madre Irina: nel 2012 la figlia l’ha denunciata
Eva Ionesco bambina fotografata dalla madre Irina: nel 2012 la figlia l’ha denunciata

di Giovanni Serafini In primo piano c’è lei, Eva, bambina seminuda violentata dall’obiettivo della madre, "baby porn" inconsapevole fotografata tutte le settimane, in tutte le pose, dai 4 ai 12 anni. Sullo sfondo c’è la madre, Irina Ionesco, icona intellettuale dell’erotismo anni Settanta, amica di Georges Bataille e André Breton. Migliaia di foto in bianco e nero vendute a riviste patinate di tutto il mondo: un "lessico familiare" pornografico che Irina ha dato in pasto a milioni di sconosciuti senza curarsi della devastazione sentimentale che stava provocando nella vita della figlia. È lo stesso scenario da cui usciranno più tardi altre figure di "bambine sexy", come l’americana Brooke Shields, come le modelle impuberi di David Hamilton, di Helmut Newton, di Sarah Moon. Un esempio di quanta forza, quanta capacità di suggestione e convinzione abbiano queste immagini "sessualizzate", potenti stereotipi adottati anche in tempi non così lontani dalla moda, dai concorsi Usa di baby Miss (diventati programmi tv), fino alle attuali influencer… Adesso Irina Ionesco è morta, a 91 anni, all’ospedale Rothschild di Parigi. È stata proprio Eva, la sua unica figlia, 57 anni, a dare l’annuncio: "Vorrei si ricordasse che mia madre era anche una grande fotografa, che ha sempre lavorato in modo inventivo e artigianale, che ha fotografato soprattutto modelli femminili, donne che incrociava per strada. Spesso si trattava di donne che non si amavano, che vivevano male, ma che erano orgogliose di essere trasformate e trasfigurate da mia madre". Un commento generoso, che fa calare per sempre il sipario sulle incomprensioni, le controversie ed i furori che hanno opposto per anni madre e figlia. "Mi ha fatto posare per foto al limite della pornografia, tre volte a settimana. Mi ricattava: diceva che se avessi rifiutato non l’avrei mai più rivista. Su quelle immagini non ho mai guadagnato un centesimo: era ...

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