La Cappella degli Scrovegni, nel centro storico di Padova, ospita un. ciclo di affreschi di Giotto dei primi anni del XIV secolo
La Cappella degli Scrovegni, nel centro storico di Padova, ospita un. ciclo di affreschi di Giotto dei primi anni del XIV secolo
Padova scala la classifica delle città d’arte più importanti al mondo, conquistando la seconda ‘stella’ dell’Unesco – dopo quella per l’antico Orto botanico -–per il suo impareggiabile ciclo di affreschi del ‘300. Un percorso di meraviglie, realizzate tra il 1305 e il 1397, che hanno rivoluzionato la storia dell’arte, partendo da Giotto fino a Jacopo da Verona, Guariento, Giusto de’ Menabuoi, Altichieri da Zevio e Jacopo...

Padova scala la classifica delle città d’arte più importanti al mondo, conquistando la seconda ‘stella’ dell’Unesco – dopo quella per l’antico Orto botanico -–per il suo impareggiabile ciclo di affreschi del ‘300. Un percorso di meraviglie, realizzate tra il 1305 e il 1397, che hanno rivoluzionato la storia dell’arte, partendo da Giotto fino a Jacopo da Verona, Guariento, Giusto de’ Menabuoi, Altichieri da Zevio e Jacopo Avanzi. Ora tutto il ciclo pittorico di Padova Urbs Picta entra nella World Heritage List ed è Patrimonio Unesco. Non c’è solo la Cappella degli Scrovegni, ma anche gli affreschi di scuola giottesca di Palazzo della Ragione, quelli di Giusto De’ Menabuoi nella Basilica del Santo, e quelli di Mantegna agli Eremitani.

Ciò che viene suggellato – ha spiegato un emozionato Andrea Colasio, assessore alla Cultura – è il ruolo di Padova come punto di snodo tra Medioevo e Rinascimento. Era inimmaginabile che non ottenesse il riconoscimento Unesco".

Tra i primi a complimentarsi con Padova e con chi ha lavorato alla candidatura è stato il presidente del Consiglio, Mario Draghi: "La proclamazione dei cicli di affreschi del XIV secolo di Padova a Patrimonio Mondiale dell’Unesco è motivo di gioia e orgoglio per tutto il Paese. Mi congratulo con tutte le autorità e le amministrazioni che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato".

Ma non è stato solo il Veneto a gioire durante la 44ª sessione del Comitato Unesco, svoltosi a Fuzhou, in Cina. C’è stata gloria anche per Montecatini Terme, iscritta anch’essa tra i siti patrimonio dell’Umanità, nell’ambito di una candidatura transanazionale “The Great Spas of Europe“ assieme ad altri sette Stati.

"Con Padova Urbs Picta e Montecatini tra le Grandi città termali d’Europa diventano 57 i siti italiani iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità" ha commentato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricordando che insieme ai 14 iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’umanità "diventano così 71 i riconoscimenti Unesco in Italia. Padova diventa, assieme a Tivoli, una delle poche città al mondo a custodirne due".