di Pupo

Ho appena finito di leggere il libro di Antonio Preziosi “Il Papa doveva morire” (San Paolo edizioni) e, nonostante il mio agnosticismo, ne sono rimasto colpito e mi sono perfino emozionato.

La narrazione ti coinvolge e ti fa entrare nei dettagli di una vicenda straordinaria che non appartiene solo alla storia della religione cattolica, ma a quella dell’umanità intera.

Io non credo che sia stata la mano della Madonna a guidare la traiettoria del proiettile sparato dalla pistola di Ali Ağca ma, leggendo la descrizione (sapientemente ed aggiungerei giustamente romanzata) che Preziosi fa di quel momento, il dubbio di trovarsi di fronte a un evento umanamente inspiegabile può insinuarsi.

Detto ciò, che sia stata la Madonna o il caso, l’importante è che Giovanni Paolo II si sia salvato. Non tanto come Papa, ma soprattutto come uomo. Perché questo, a mio avviso, è stato Karol Wojtyla.

Uno straordinario talento umano.