di Eva Desiderio "I’m Sharon Stone". Semplice e delicato il saluto della grande diva a Giorgio Armani, il sorriso rispettoso e simpatico, per niente altero o carico di ammirazione. Anche lei, Sharon, sempre sotto i riflettori del glamour era a Dubai, martedì scorso, stregata ed emozionata per la passerella di One Night Only Dubai, evento scintillante come le luci del vertiginoso grattacielo Burj Khalifa che da undici anni ospita l’Armani Hotel Dubai, nell’area del Pavillon su una passerella d’argento, tra palme bianche e un mare di mondanità internazionale. La diva ha conosciuto questo uomo che è il simbolo della moda mondiale quando a 19 anni ha sfilato per lui nel 1977 nel famoso Teatrino di via Durini....

di Eva Desiderio

"I’m Sharon Stone". Semplice e delicato il saluto della grande diva a Giorgio Armani, il sorriso rispettoso e simpatico, per niente altero o carico di ammirazione. Anche lei, Sharon, sempre sotto i riflettori del glamour era a Dubai, martedì scorso, stregata ed emozionata per la passerella di One Night Only Dubai, evento scintillante come le luci del vertiginoso grattacielo Burj Khalifa che da undici anni ospita l’Armani Hotel Dubai, nell’area del Pavillon su una passerella d’argento, tra palme bianche e un mare di mondanità internazionale. La diva ha conosciuto questo uomo che è il simbolo della moda mondiale quando a 19 anni ha sfilato per lui nel 1977 nel famoso Teatrino di via Durini. "Sharon è bellissima, ha un profilo perfetto" ha detto Armani dopo averla abbracciata e dopo aver ammirato il top nero col viso di Giorgio stampato come fosse un manifesto di seduzione indosso all’attrice.

Una nuova tappa, dopo quelle di Londra nel 2006, di Tokyo nel 2007, di Pechino nel 2012, di Roma e New York nel 2013 e Parigi nel 2014, di queste notti di moda e di alta moda all’insegna dell’universo armaniano, del suo essere contemporaneo in ogni luogo del mondo. Un defilè all’altezza dell’evento: prima col pret-à-porter uomo e donna dell’estate 2022 e poi con l’Armani Privè della collezione autunno-inverno 20212022 battezzata Shine. Brillano le stelle nella notte di Dubai, e le modelle sfilano con abiti, specie quelli dell’alta moda, che rappresentano ognuno un sogno di beltà.

Alla fine Re Giorgio esce per la standing ovation, guidando il plotone delle modelle e dei modelli. "Finora non ero mai uscito nel finale così e questa prima volta mi è piaciuta", racconta Armani dopo aver salutato Chris Martin dei Coldplay arrivato da Los Angeles per la live performance e il party.

"Dubai è un po’ diversa da undici anni fa – continua lo stilista che ha disegnato per l’occasione della One Night Only Dubai una borsa Prima realizzata tutta a mano e all’uncinetto in vendita solo qui – allora c’era solo il deserto oggi hanno fatto tantissimo e tutto in modo speciale". Ed è proprio il deserto una delle fascinazioni che ricorrono sempre sulle passerelle di Armani al maschile e al femminile, "perché torna sempre nei miei sogni anche se io ancora non sono mai riuscito ad andarci, non ho avuto mai il tempo ma quel modo di vestire lo trovo molto poetico". Da qui i pantaloni delle carovane, ampi e molli, ripresi all’orlo come quelli rotondi di certi abiti da ballo a piedi scalzi.

Colonna sonora italianissima e tutta ispirata alla dolcezza e alla forza del mare d’estate, con un’esplosione di blu e di rosa, di giacche tintinnanti di cristalli e gilet a pelle nuda, ruches iridescenti anche sull’abito della modella che inciampa per colpa dei tacchi e riprende a sfilare col sorriso.

Una sfilata molto sostenibile, questa di Dubai, per minimizzare al massimo l’impatto ambientale dei materiali e dell’evento, senza plastica, senza eccessi e inutili sfarzi, con luci Led e progetti di recupero per sostenere l’ambiente. Attenzione anche agli sprechi alimentari. "La scoperta della sostenibilità ha stupito tutti, non neghiamolo – dice Giorgio Armani – e tutti ci siamo buttati in questa iniziativa encomiabile per salvare la Terra. Coi vestiti è più difficile, cercheremo però di danneggiare il meno possibile e di essere plastic free". Poi parole sul futuro della moda. "È duro pensarci dopo quello che abbiamo vissuto di recente – conclude Giorgio Armani – ma credo che ci sia una specie di osmosi nella moda: si unifica un po’ tutto. Insomma,il bello e la poesia".