Un punto fermo c’è: non chiamiamoli più termosifoni. Perché questo termine non rende merito al progresso che è stato fatto nel mondo dell’arredo del calore, in termini di tecnologia e progetto. Non è un caso se da qualche anno a questa parte designer famosi firmano strutture molto innovative, con forme che non ricordano affatto i vecchi caloriferi perché si muovono nello spazio, assumono la forma di mensole orizzontali o monoliti verticali, si integrano nell’ambiente o viceversa sfidano le convenzioni con una nota di carattere.

Antrax IT, con il radiatore Byobu disegnato da Marc Sadler, parte dall’idea di un oggetto in movimento che invita all’interazione. Ispirato al tipico paravento decorativo giapponese, di cui riprende il nome, Byobu è composto da uno o due pannelli in alluminio 100% riciclabile che ruotano intorno a un perno centrale e possono essere spostati, come fossero ante, per celare accappatoi, teli o indumenti. "Negli ultimi decenni – spiega Sadler – il bagno ha compiuto una rivoluzione epocale: da una parte zona deputata alle funzioni essenziali, una perfetta macchina di efficienza; dall’altra oasi privata e sensoriale, per il relax e la cura dell’io. Byobu si colloca esattamente nel mezzo e garantisce la necessaria personalizzazione".

Di grande fascino, non a caso nato nell’anno simbolo della rivoluzione della società, il 1968, Gyrofocus è un classico del design internazionale che oggi si dota di un vetro di chiusura, in conformità con il regolamento Ecodesign che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022. Il nuovo pannello in vetro curvato protegge il focolare senza nulla togliere alle sue caratteristiche originali, unite alla rotazione a 360°. Grazie alla regolazione dell’alimentazione dell’aria sulla base dell’apertura, è molto semplice modulare l’intensità del fuoco scegliendo tra una potenza superiore o inferiore. Una serranda di regolazione del tiraggio posizionata sul condotto permette anche di conservare la temperatura all’interno del focolare e di mantenere il calore nella stanza.

Caleido affida a Gabriele e Oscar Buratti la scelta di non nascondere il radiatore che – come spiegano gli architetti – "per la sua dimensione e la relativa presenza fisica nell’ambiente interno rimane uno degli elementi fondamentali dello spazio e del suo arredo. La nostra riflessione è stata quella di pensare il radiatore come un dettaglio di design e carattere, un oggetto da far dialogare con quinte, aperture e luce, materia e colore". E’ il caso di Ottolungo, una sorta di colonna binata e fusa in un solo elemento che misura l’ambiente in altezza e lo caratterizza con il gioco di ombre che la sua forma genera sulla parete. Un oggetto dalle forme morbide che diventa colonna architettonica dello spazio abitativo che può anche essere posto in orizzontale su appoggi.

Tubes tra le novità presenta un aggiornamento di Milano, prodotto del 2006 di Antonia Astori e Nicola De Ponti, inconfondibile per il suo corpo sinuoso e scultoreo, in versione orizzontale con installazione a parete o a pavimento, che permette di esplorare delle collocazioni fino a questo momento inconsuete. Per quei progettisti o proprietari di case che non vogliono rinunciare al fascino di un calorifero sotto una finestra o davanti a una vetrata.

Pierluigi Masini