Giovedì 20 Giugno 2024
ELETTRA BERNACCHINI
Magazine

Golden Globe 2024: niente da fare per Garrone, trionfa ‘Oppenheimer’. Tutti i vincitori

‘Anatomia di una caduta’ batte l'Italia nella categoria miglior film non in inglese e a ‘Barbie’ restano due premi di consolazione. ‘Succession’ domina tra le serie tv. Taylor Swift e il suo ‘The Eras Tour’" restano all'asciutto

Roma, 8 gennaio 2024 – Sfide all'ultima inquadratura quelle avvenute stanotte al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles per l'81esima edizione dei Golden Globe Awards, la cerimonia dedicata a cinema e serie tv che avvia la stagione delle grandi premi e, storicamente, regala un piccolo assaggio di quello che avverrà alla notte degli Oscar, quest'anno in programma l'11 marzo. L'Italia, che riponeva le speranze in "Io Capitano" di Matteo Garrone candidato come miglior film non in lingua inglese, è stata battuta dalla pellicola francese "Anatomia di una caduta" di Justine Triet che si aggiudicata anche la miglior sceneggiatura, vittoria non scontata dato che sfidava tra gli altri i colossi "Barbie" e "Oppenheimer". Nel confronto diretto tra questi due, a spuntarla è stato il secondo: cinque premi per il biopic sul creatore della bomba atomica a fronte dei due per la storia sulla bambola Mattel. Nell'universo seriale, trionfo indiscusso di "Succession" seguita da "The Bear" nelle categorie delle serie comedy. Una bella sorpresa è stata la vittoria di "Il ragazzo e l'airone" del maestro Hayao Miyazaki nella categoria miglior film d'animazione, dove si confrontava con blockbuster dal successo conclamato come "Spider-Man: Across the Spider-Verse" e "The Super Mario Bros. Movie". Un'edizione rinfrescata, per diversi motivi, e meno americanocentrica almeno nelle intenzioni delle nomination, a beneficio del generale appeal dello show che nelle ultime edizioni stava perdeno la presa sul pubblico.

Golden Globe 2024: Cillian Murphy e Robert Downey Jr premiati per 'Oppenheimer' (Ansa)
Golden Globe 2024: Cillian Murphy e Robert Downey Jr premiati per 'Oppenheimer' (Ansa)

In ‘Barbenheimer’ vince il suffisso

Applausi per Christopher Nolan, vincitore del Golden Globe come miglior regista e al suo epico racconto su J.Robert Oppenheimer – un ricordo commosso è andato a Heath Ledger, quando nel 2009 Nolan è salito sullo stesso palco per accettare al suo posto il premio per il Joker di "Batman: The Dark Knight". "Oppenheimer" si è guadagnato i premi di miglior pellicola drammatica, miglior attore protagonista a Cillian Murphy, miglior attore non protagonista a Robert Downey Jr e anche miglior colonna sonora originale al compositore Ludwig Göransson. Débâcle per la favola di "Barbie", cui sono andati i premi di consolazione: miglior canzone originale, “What Was I Made For?” di Billie Eilish e Finneas, scritta appositamente per il film, e il riconoscimento del successo al botteghino, una delle due categorie introdotte nel 2024 insieme al miglior spettacolo di stand-up comedy: più di 1,4 miliardi di dollari raccolti in tutto il mondo, che hanno reso Greta Gerwig la prima regista a sfondare il muro del miliardo. La star Margot Robbie ha ringraziato "ogni singola persona che si è vestita (di rosa) ed è andata nel posto più bello del mondo, il cinema".

Golden Globe 2024: Lily Gladstone premiata come miglior attrice per un film drammatico (Ansa)
Golden Globe 2024: Lily Gladstone premiata come miglior attrice per un film drammatico (Ansa)

Il femminile vince con ‘Povere creature!

Complimenti anche a Lily Gladstone che alla sua prima nomination come miglior attrice in un film drammatico porta a casa anche la prima vittoria, grazie al ruolo della nativo-americana Mollie Buckhart in "Killers of the Flower Moon" del maestro Martin Scorsese. "Questo è un riconoscimento storico", ha detto l'attrice nel suo discorso di ringraziamento, ricordando la comunità Osage di cui parla il lungometraggio. Sull'altro versante, quello della commedia, è il visionario e rivoluzionario "Povere creature" del greco Yorgos Lanthimos a portare a casa il Globe come miglior film ed Emma Stone quello come miglior attrice per la sua interpretazione della protagonista Bella Baxter, bambina nel corpo di un'adulta. Paul Giamatti e Da’Vine Joy Randolph hanno vinto invece come miglior attore e miglior attrice non protagonista per i loro ruoli in "Lezioni di vita" di Alexander Payne, una storia di formazione, amicizia intergenerazionale e connessioni umane ambientata nel New England del 1970.  

Il successo di ‘Succession

È stato il fenomeno del 2023 targato Hbo e non poteva che stravincere: "Succession", l'epopea della famiglia Roy ideata da Jesse Armstrong, è la miglior serie drammatica ai Golden Globe 2024. Kieran Culkin e Sarah Snook, sul piccolo schermo rispettivamente Logan e Shiv Roy, hanno sconfitto gli altri candidati come miglior attore e miglior attrici protagonisti – per la categoria maschile c'era anche Pedro Pascal ("The Last of Us"), al quale Culkin ha detto ironicamente dal palco "Prendi questa, Pedro!". Matthew Macfadyen è stato eletto miglior attore non protagonista grazie al suo sottomesso e calcolatore Tom Wambsgans, battendo tra gli altri i colleghi Alan Ruck (Connor Roy) e Alexander Skarsgård (Lucass Matsson). L'unica a non farcela è stata J. Smith-Cameron, Gerri Kellman nella serie, superata dalla principessa Diana di Elizabeth Debicki in "The Crown" come miglior attrice non protagonista. Miglior serie comedy è invece "The Bear", lo show rivelazione ambientato nella cucina di una piccola paninoteca di Chicago: l'interpretazione di Sydney Adamu è valsa ad Ayo Edebiri il Globe come miglior attrice e Jeremy Allen White ha vinto per l'affascinante chef protagonista Carmy Berzatto. La commedia "BEEF - Lo scontro" (Netflix) ha vinto nella categoria miglior miniserie, con Steven Yeun come miglior attore e Ali Wong miglior attrice.  

La nuova era dei Golden Globe

Infine, la chicca: il comico Ricky Gervais, memorabile presentatore di cinque edizioni dei Golden Globe Awards, ha vinto con il suo speciale "Armageddon" come miglior spettacolo di stand-up comedy, l'altra categoria introdotta ex novo. Si è concluso così il ritorno in stile più moderno di un premio che, fondato nel 1943 dalla Hollywood Foreign Press Association, sembrava giunto al capolinea, dopo 80 anni, per via del drastico calo del numero di spettatori e controversie legate all'associazione della stampa estera. Sciolta quest'ultima, nel 2024 a curare l'organizzazione dello spettacolo è stata la neonata Golden Globe Foundation, delle società Dick Clark Productions – proprietaria anche del marchio The Hollywood Reporter – ed Eldridge Corporation. La giuria, composta comunque da giornalisti internazionali di cinema e spettacolo, è passata da poco meno di un centinaio di componenti a oltre 300, per garantire maggiore imparzialità e attenzione alla diversità di rappresentazione nell'industria. Presentatore e mattatore della serata è stato il comico Jo Koy, che ha chiuso salutando il pubblico al grido di "Hollywood è tornata". Occhi puntati adesso al 23 gennaio per le nomination agli Academy Awards 2024: per Matteo Garrone e "Io Capitano" non è detta l'ultima.